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Tutto pronto per l&rsquo;arrivo delle navi carboniere <br />

PORTOCIVITAVECCHIA – «L’imminente avvio dei lavori per la realizzazione della darsena Energetico Grandi Masse ci permetterà di risolvere anche il problema della copertura dei due moli di attracco con il prolungamento dell’antemurale per proteggere navi e moli, specie in condizioni meteo marine avverse. Poi saremo in grado di operare a pieno regime e nel migliore dei modi». Il presidente dell’Autorità Portuale Fabio Ciani ha chiarito quelli che sono i programmi di intervento in vista della messa in funzione, a giungo prossimo, del primo gruppo della nuova centrale a carbone della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord. Il problema della copertura, finora e fino alla conclusione dei lavori della nuova darsena, è affidato alla capitaneria di porto che sta già studiando soluzioni di attracco e scarico in condizioni di sicurezza. «Il dragaggio effettuato finora per i pennelli di ormeggio della centrale Enel – ha però spiegato il numero uno di Molo Vespucci – è sufficiente per consentire alle navi carboniere l’attracco e il conseguente scarico del materiale combustibile». Tutto sotto controllo, quindi, per l’avvio della centrale a carbone, stando a quanto riferito dallo stesso Ciani, a margine della presentazione della nuova Cruise Roma della Grimaldi Ferries, una delle Ro/Pax più grandi al mondo che collegherà Civitavecchia con Barcellona. «Civitavecchia è per noi uno scalo fondamentale – ha spiegato l’armatore napoletano Manuel Grimaldi – in questi anni ha cercato di rispondere al meglio alle esigenze della clientela. Esigenze che, tra l’altro, si fanno sempre più particolari ed insistenti. Noi siamo comunque pronti ad investire per la realizzazione di un terminal, per una maggiore sicurezza e per il comfort dei nostri passeggeri. Abbiamo presentato un progetto all’Autorità Portuale, preceduto tra l’altro da un protocollo di intesa». E mentre anche il Ministro Bianchi ha parlato dell’importanza di Civitavecchia come porto di riferimento per l’Italia, sottolineando però la necessità di dover intervenire a livello di infrastrutture, il presidente Ciani ha poi aggiunto come lo scalo, nei prossimi 3/4 anni, si trasformerà in un enorme cantiere per risolvere anche le ultime carenze rimaste. «Dobbiamo migliorare il trasporto misto passeggeri e merci che rappresenta il futuro ma deve essere supportato da adeguate infrastrutture – ha evidenziato – e bisogna anche puntare sul traffico dei containers, aumentando la quantità e creando un indotto per la lavorazione e manipolazione delle merci».

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