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Tvn, la parola d'ordine è controllo

PORROCIVITAVECCHIA – Se la maggioranza rallenta la sua attività amministrativa, l’opposizione va avanti presentando una serie di mozioni e interpellanze. Il primo atto riguarda la sicurezza al cantiere Enel di Torre Valdaliga Nord: «In considerazione dei numerosi interventi sul tema della sicurezza – si legge in una nota – risulta quanto mai necessario perseguire alcuni obiettivi». Nell’ordine del giorno l’opposizione ha infatti inserito la verifica dell’adeguatezza del Piano di Sicurezza e Coordinamento e la sua coerente rispondenza ai relativi piani operativi di sicurezza. Vengono chiesti controlli incisivi circa l’applicazione delle norme in materia di sicurezza e rapporti di lavoro, mediante una campagna ispettiva straordinaria e un’attenta verifica delle risorse umane impegnate nell’attività di vigilanza. L’opposizione auspica ancora la costituzione di un coordinamento degli enti ispettivi per garantire maggiore unitarietà e l’esame delle condizioni di appalto per evitare eccessi di ribasso. In fine domanda la verifica sull’effettivo impiego dei costi della sicurezza. «Chiediamo inoltre che il coordinamento stabile favorisca la massima collaborazione tra Comune, Regione, Ministeri e parti sociali e che acquisisca mensilmente una relazione in materia di sicurezza sul lavoro nel cantiere Enel».
Nicola Porro è invece intervenuto sul destino del Polo Universitario. In una mozione il professore si è detto poco preoccupato dai recenti provvedimenti del Governo: «Saranno sufficienti gli effetti della legge 133 per causare la morte certa dell’università, che avverrà tra l’inverno e la primavera del 2010». Chiede quindi all’Amministrazione comunale di conoscere quali iniziative intenda promuovere per verificare la possibilità di un’iniziativa che, quanto meno, manifesti la volontà di non rassegnarsi alla morte per abbandono del Polo locale.
Ancora una mozione della minoranza, questa volta sull’accesso ai mezzi di informazione radiotelevisiva. «Intendiamo impegnare il Sindaco – fanno sapere – a varare entro 30 giornio una normativa che consenta l’accesso anche ai gruppi e ai consiglieri di opposizione agli strumenti pubblici di comunicazione istituzionale».

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