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Tvn, le imprese verso la cassa integrazione

A seguito del blocco dei mezzi e delle merci all'interno del cantiere, ad opera dei sindacati metalmeccanici, le imprese locali hanno deciso di attivare, da lunedì, le procedure per gli ammortizzatori sociali

A seguito del blocco dei mezzi e delle merci all'interno del cantiere, ad opera dei sindacati metalmeccanici, le imprese locali hanno deciso di attivare, da lunedì, le procedure per gli ammortizzatori sociali

RIUNIONECIVITAVECCHIA – Lavoro e sicurezza. Se mancano queste due condizioni è inutile mantenere le maestranze all’interno del cantiere Enel di Tvn. È questo il senso dell’intervento delle imprese locali che operano all’interno del cantiere, bloccato da mercoledì mattina da parte dei sindacati metalmeccanici Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil. Nessun mezzo può entrare, nessuna automobile, e quindi né merci né gli addetti alla sicurezza delle diverse imprese. “La situazione ci preoccupa e ci allarma – ha spiegato il rappresentante locale di Federlazio Stefano Cervini – il lavoro è stato già rallentato da ieri, e continuerà ad esserlo da lunedì prossimo. Iniziano a scarseggiare le materie prime, manca anche il gasolio per rifornire i mezzi d’opera. Se il blocco delle merci e dei mezzi in cantiere non cesserà saremo costretti, a partire proprio da lunedì prossimo, ad attivare gli ammortizzatori sociali e le
procedure per la richiesta di cassa integrazione graduale delle maestranze”. Una decisione necessaria, a detta delle imprese, perchè in questo modo è difficile lavorare, “specie adesso – ha aggiunto Cervini – che il cantiere è entrato in una fase delicata, inizia la parabola discendente che porta all’accensione della nuova centrale. Bisogna essere attenti”. Quanto deciso, però, non vuole essere un modo per contrapporsi ai sindacati. “Questa è una vicenda che coinvolge loro e l’Enel – ha spiegato il referente di Federlazio – quello che li imprese chiedono è il proprio ruolo venga riconosciuto, anche formalmente”, e quindi con la presenza ai tavoli istituzionali, agli incontri. Come quello del 4 aprile, per il quale hanno già garantito la presenza attraverso il responsabile del comitato interimprese del cantiere. E’ vero poi che un’attenzione maggiore dovrà essere garantita alle imprese locali “perché saremo noi, a lavoro concluso, a rimane qui – hanno spiegato – e vorremmo poter continuare ad operare a Tvn, magari come manutenzione, conoscendola perfettamente visto che l’abbiamo costruita”. E le imprese hanno garantito che informeranno anche Enel della loro decisone di ricorrere alla cassa integrazione, perché non vogliono assumersi la responsabilità di eventuali ritardi. Ma non è solo la questione delle merci a preoccupare. Il blocco, infatti, esteso anche alle automobili impedisce ai delegati aziendali per la sicurezza in cantiere di poter accedere alle aree di lavoro. “Viene vanificato un capillare lavoro sulla sicurezza che abbiamo sempre messo in campo – ha aggiorno Cervini – insieme ad Enel o singolarmente. Adesso siamo impossibilitati a lavorare e a lavorare in sicurezza. Meglio tenere fermi i lavoratori”.

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