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Tvn, Mazzola chiede spiegazioni al Governo

Tarquinia. Il primo cittadino ha inviato una lettera ai ministri Scajola e Prestigiacomo per un confronto sulla riconversione a carbone della centrale«I poteri per il fermo dell’impianto, in caso di emissioni inquinanti superiori alla norma, non competono ai sindaci confinanti con Civitavecchia» Intanto i no coke preparano la manifestazione indetta per sabato alla quale parteciperà anche tutto il mondo dell’agricoltura

Tarquinia. Il primo cittadino ha inviato una lettera ai ministri Scajola e Prestigiacomo per un confronto sulla riconversione a carbone della centrale«I poteri per il fermo dell’impianto, in caso di emissioni inquinanti superiori alla norma, non competono ai sindaci confinanti con Civitavecchia» Intanto i no coke preparano la manifestazione indetta per sabato alla quale parteciperà anche tutto il mondo dell’agricoltura

MAUROTARQUINIA – Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola è deciso a difendere la salute e la tutela dell’ambiente contro una scelta unanimemente considerata scellerata che è quella della riconversione a carbone della centrale Enel Torre Valdaliga nord di Civitavecchia. Per questo obiettivo ieri ha inviato una lettera indirizzata al ministro delle Attività produttive Scajola e al ministro all’Ambiente Prestigiacomo per sollecitare «un incontro urgente e verificare e concordare gli impegni che l’attuale Governo è in grado di poter assumere in merito alla riconversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord». «Si deve comprendere – afferma il primo cittadino – che i poteri di ordinanza per il fermo della attività della centrale, in caso di emissioni inquinanti superiori alla norma, non rientrano nelle competenze dei sindaci dei comuni confinanti a quello di Civitavecchia. Per questo motivo ho chiesto che sia indetta dai ministri Scajola e Prestigiacomo una riunione entro pochi giorni, in cui affrontare il gravissimo problema». «Tarquinia, infatti, – prosegue Mazzola – è collocata al centro del più grande polo energetico d’Italia, tra la centrale di Montalto di Castro e quelle di Civitavecchia. Ciò comporta, in termini di qualità della vita e di inquinamento ambientale, un grande sacrificio da parte del nostro territorio, che vive principalmente di turismo e agricoltura. Per tale motivo condivido in pieno la preoccupazione dei cittadini per le ripercussioni che la centrale di Torre Valdaliga Nord potrà avere e la loro profonda delusione nei confronti del silenzio dei governi sin qui avvicendatisi, senza distinzione alcuna di colore e credo politico». «Il Comune di Tarquinia intende, quindi, – conclude il sindaco Mazzola – continuare sulla strada indicata nel consiglio comunale dello scorso 14 febbraio. E la richiesta di un incontro con i ministri competenti va in questa direzione, perchè la lotta contro il carbone, il diritto alla salute e la salvaguardia dell’ambiente va portata ai livelli più alti, laddove si ha la possibilità di far sentire la propria voce e prendere delle decisioni importanti. Voce e decisioni che, per oltre trenta anni, la città non ha mai avuto la possibilità di esercitare. E’ ora che ciò avvenga». Intanto i no coke continuano ad imbarcare consensi per la manifestazione indetta per sabato 24 maggio contro la riconversione. Il corteo partirà alle 9 da piazza Matteotti e poi, i tanti agricoltori presenti con i tattori, si dirigeranno verso l’Aurelia. (Ale.Ro.)

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