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Un Consiglio Comunale che mira alle provinciali <br />

Passa tra mille polemiche l’odg sulla necessità di dotare l’ospedale San Paolo di un apparecchio per la risonanza magnetica nucleare. Tornano alla ribalta le posizioni sul carbone in vista delle imminenti elezioni. Piendibene: «Basta elemosinare soldi dall’Enel», Moscherini: «Chi inquina è giusto che paghi»

Passa tra mille polemiche l’odg sulla necessità di dotare l’ospedale San Paolo di un apparecchio per la risonanza magnetica nucleare. Tornano alla ribalta le posizioni sul carbone in vista delle imminenti elezioni. Piendibene: «Basta elemosinare soldi dall’Enel», Moscherini: «Chi inquina è giusto che paghi»

CIVITAVECCHIA – Pochi attimi questa mattina dedicati alla discussione dell’ordine del giorno presentato da Alessandro Manuedda (Verdi) sui bandi del Ministero dell’Ambiente per altro già scaduti tempo fa, sono bastati per trasformare il dibattito in un acceso scambio di accuse tra il Consigliere e l’assessore all’Ambiente Fabiana Attig. La scena si chiude come da copione con il ritiro dell’atto da parte di Manuedda, che ha fatto così spazio alla mozione proposta da Mauro Guerrini e Gianfranco Iacomelli, incentrata sulla necessità di dotare l’ospedale San Paolo di un apparecchio per la risonanza magnetica nucleare 1,5 tesla. Gli unici interventi tecnici sulla questione sono stati portati avanti proprio dai due medici, prima di far spazio ai contributi forniti dal resto dell’Assise, più politici ma sicuramente meno opportuni. Il discorso infatti ha evidenziato a pieno il clima di elezioni provinciali che si respirava all’interno dell’aula Pucci: Guerrini propone una nuova apparecchiatura chiedendo l’intervento economico del Comune, Cappellani evidenzia la carenza di fondi e contesta le scelte passate della Asl e della regione Lazio, prima di prospettare un contributo da parte dell’Enel per l’attuazione del progetto. Scatenata una parte dell’opposizione con Gino De Paolis (Prc) e Alessandro Manuedda (Verdi), che ricusano la partecipazione della Spa, ritenendo il Comune troppo ALESSANDROsottomesso. Condisce il tutto Marco Piendibene: «Basta bussare alla porta dell’Enel col cappello in mano». Pochi minuti di sospensione per trasformare la mozione in ordine del giorno e i lavori proseguono non senza intoppi: si parla di Enel e carbone, ci si occupa poco della risonanza. In aula viene auspicato l’intervento di finanziatori diversi dall’Enel, mentre Guerrini, prospettando sconvenienti lungaggini burocratiche, si rifiuta di assecondare l’opposizione più estrema con l’aggiunta al provvedimento di una apertura verso altri finanziatori. Il tema della salute continua ad arretrare, cedendo il passo alla questione politica mirante alle elezioni provinciali. Vitali sbandiera la sua adesione al Pdl, Tidei (Pd) e Gaglione (Socialisti) ritengono giusta l’interrogazione così com’è. Resta un mistero sul fatto che l’opposizione non abbia partecipato alla stesura dell’atto conclusivo, intanto Moscherini quieta gli animi: «E’ doveroso da parte di chi ci inquina investire nella sanità, lo chiederemo anche a Tirreno Power al Authority». Alla fine l’ordine del giorno passa quasi all’unanimità, solo Alessandro Manuedda vota contro.

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