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Un po' di chiarezza sulla pirolisi…

Salve, mi chiamo Roberto Giannini, ho 39anni e sono un Civitavecchiese….. Invio la presente per chiederVI se sapete a cosa serve e perche’ e’ stata inventata la PIROLISI. Sono certo che il 99.9% di tutti noi non sa nulla su questo processo.

Da oggi mi considero il 0.01% di quelli che almeno a cercato informazioni per non farsi prendere per i fondelli da questi politici che pensano soltanto ad intascare soldi e farli intascare a favore dell’ENEL…..

Con i mezzi di informazione che abbiamo oggi non possiamo fare finta di nulla, o fare finta di non essere a conoscenza di nulla. Mi e’ bastato entrare in internet e tramite il motore di ricerca che tutti conosciamo digitare la parola ”PIROLISI”.

 Per farla corta questo processo va’ fatto con ”Materie non inquinanti” come: – Legno (quindi scarti di falegnameria che non sono trattati con vernici o colle) – Scarti di industrie agroalimentari – Paglie e cereali – Residui di piante oleaginose (ricino, cartamo, ecc.) – Residui di piante da fibra tessile (cotone, canapa, ecc.); – Residui legnosi di potatura di piante da frutto e di piante forestali – Residui dell’industria agro-alimentare Il tutto va’ trattato a 400° in assenza di ossigeno….

Ora, per l’assenza di ossigeno non ci sono problemi, basta creare una camera sottovuoto, ma per la temperatura?….. E qui entra in gioco il colosso per cui tutti i Civitavecchiesi hanno abbassato le loro mutande…. E’ bene sapere che in zona non ci sono nessuna di queste risorse che potrebbero sevire alla scissione per il processo della PIROLISI, quindi se decidessero di sfruttare la comune spazzatura si creerebbero carboni che possono finire nelle caldaie della centrale a costo zero per l’Enel e a costo della nostra vita perchè produrrebbero sostanze altamente tossiche….

Il processo della Pirolisi andrebbe bene se venissero sfruttati soltanto quegli elementi naturali in modo da creare liquidi o gas da poter sfruttare anche nei comuni motori diesel….

Roberto Giannini

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