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Una nuova ambulanza per gli &quot;angeli custodi&quot; <br />

Per l’Adamo Onlus un altro contributo da parte della Fondazione Ca.Ri.Civ. Riccio: «Un modo per garantire una risposta più incisiva per i nostri assistiti»

Per l’Adamo Onlus un altro contributo da parte della Fondazione Ca.Ri.Civ. Riccio: «Un modo per garantire una risposta più incisiva per i nostri assistiti»

CIVITAVECCHIA – Fondazione Cassa di Risparmio ed Adamo Onlus. La sinergia tra l’istituzione bancaria cittadina e l’associazione di volontariato si è rinnovata ancora una volta, rinforzando quella collaborazione di cui possono beneficiare i malati oncologici presenti sul territorio. Questa mattina, infatti, è stata consegnata una nuova ambulanza ai volontari del presidente Massimiliano Riccio. L’appuntamento era a piazza Vittorio Emanuele, ai piedi della scalinata della Cattedrale. La nuova ambulanza era posizionata accanto ai tre pulmini donati nel corso degli anni dalla Fondazione Ca.Ri.Civ.: quattro mezzi di cui l’Adamo non può fare a meno per il suo continuo lavoro di assistenza. «L’Adamo è un’associazione importante che fa cose importanti – ha sottolineato il presidente Vincenzo Cacciaglia – ormai la Fondazione è affezionata alla onlus, sia per quello che ha fatto, per quello che continua a fare e per quello che siamo sicuri continuerà a fare nei prossimi anni». Una donazione che l’Ente ha sottolineato di aver fatto con piacere. «Oggi siamo qui a presentare questa nuova ambulanza – ha aggiunto Cacciaglia – abbiamo già contribuito con altri tre pulmini: questo per ringraziare l’Adamo del grande lavoro che svolge nei comuni del comprensorio e, allo stesso tempo, per alleviare le spese delle famiglie che devono sostenere le cure per un malato oncologico. Davanti ai volontari, NUOVEai nostri ‘‘angeli custodi’’, non possiamo tirarci indietro». E a benedire il nuovo mezzo, questa mattina, c’era il vescovo, mons. Carlo Chenis, il quale ha ricordato come è importante, in una città, la collaborazione tra i cittadini, le associazioni, gli enti, le istituzioni. «E’ anche da qui – ha spiegato – che si vede la ricchezza di una città». Possibilità di trasporto in barella per i malati in fase avanzata, prese elettriche a vari voltaggi, anche per emoteche portatili adatte alla trasfusione domiciliare, monitor, cassettiere per attrezzare l’ambulanza in base alle esigenze del momento. Sono queste le caratteristiche del nuovo mezzo, personalizzato secondo le necessità della associazione e dei suoi assistiti. «In questo modo – hanno spiegato Riccio e Mojoli – siamo in grado di garantire una risposta maggiormente sensibile e capillare sul territorio. Il ringraziamento che porgiamo alla Fondazione Ca.Ri.Civ. è quello dei tanti malati che utilizzeranno questi mezzi».

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