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Università: i laureati ci sono, mancano gli iscritti

Dieci studenti oggi hanno conseguito al primo appello autunnale la laurea in consulenza aziendale. La presidente del corso Turci: « I neo-dottori sono il segno del nostro lavoro, ma la risposta della città è lenta. I corsi ripartiranno i corsi con tante novità». Dimezzati gli immatricolati ad Economia rispetto allo scorso anno: sono meno di 40. Altrettanti per Ingegneria della sicurezza e protezione 

Dieci studenti oggi hanno conseguito al primo appello autunnale la laurea in consulenza aziendale. La presidente del corso Turci: « I neo-dottori sono il segno del nostro lavoro, ma la risposta della città è lenta. I corsi ripartiranno i corsi con tante novità». Dimezzati gli immatricolati ad Economia rispetto allo scorso anno: sono meno di 40. Altrettanti per Ingegneria della sicurezza e protezione 

UNIVERSITA   di MATTEO MARINARO

CIVITAVECCHIA – Dieci nuovi laureati in consulenza aziendale oggi al primo appello della sessione autunnale presso la sede cittadina della facoltà di Economia e Commercio cittadina dell’Università Sapienza di Roma. Il gruppo di studenti si va ad unire agli altri settanta che già avevano completato il loro corso di studi presso la sede universitaria civitavecchiese, che nonostante gli ottimi risultati langue di iscrizioni. Quasi dimezzate le presenze rispetto allo scorso anno, con circa 40 iscritti. Altrettante le matricole per il corso in Ingegneria della sicurezza e protezione, per il quale nelle scorse settimane era stato lanciato un allarme per il rischio di cancellazione. I termini, per Economia, scadono il prossimo 5 novembre. «In tutto abbiamo donato alla città circa 100 laureati per quanto riguarda il corso di ingegneria e 70 nel corso di consulenza aziendale – ha commentato la presidente del corso di laurea Maria Chiara Turci – e i 10 ragazzi che hanno conseguito la laurea ieri sono una ulteriore conferma del nostro lavoro. Siamo stati felici perchè ieri durante la sessione erano presenti anche molti familiari, segno tangibile che la città sta lentamente rispondendo». La chiusura dei corsi sembra quindi scongiurata. Superati in parte anche i problemi del corso in ingegneria della sicurezza e protezione, che nonostante i pochi iscritti e problemi logistici di vario tipo soprattutto per quanto riguarda le esercitazioni applicative sarà interessato da importanti novità anche per quanto riguarda la didattica. Meno esami ma più voluminosi, soprattutto dal punto di vista dei MARIACHIARAcrediti formativi. «Il corso sta ritornando soprattutto per volontà del nuovo rettore dell’Università Luigi Frati, (preside della facoltà di Medicina) – ha puntualizzato la professoressa Turci – ma anche per volontà del presidente del consorzio universitario civitavecchiese Marco Mancini, rettore dell’Università degli Studi della Tuscia: insieme hanno deciso che la presenza accademica a Civitavecchia va rafforzata».

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