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Vigili, per il Sulpm la stabilizzazione è possibile

Il sindacato chiede la trasformazione dei precari in agenti assunti a tempo indeterminato. «A luglio la città si troverà senza operatori, mentre i tempi per organizzare un concorso e la formazione degli assunti vanno oltre ogni previsione»

Il sindacato chiede la trasformazione dei precari in agenti assunti a tempo indeterminato. «A luglio la città si troverà senza operatori, mentre i tempi per organizzare un concorso e la formazione degli assunti vanno oltre ogni previsione»

CIVITAVECCHIA – La previsione di un nuovo concorso per l’assunzione a tempo determinato di Vigili Urbani, quando 20 unità rischiano di dire addio alla divisa, dopo circa tre anni di servizio. Una serie di pareri contrastanti, riguardanti l’ipotesi di stabilizzazione o licenziamento dei Vigili, entrati a far parte del personale del Comune il 1 giugno 2005. Tutti aspetti che contornano la vicenda dei precari, che a distanza di anni a Civitavecchia sembrerebbe non riuscire a trovare una soluzione. L’unica valida al momento, sembrerebbe quella di un nuovo concorso pubblico, che se da un lato riuscirebbe a tranquillizzare il Pincio sulla necessità di personale da impiegare nei servizi su strada, dall’altro toglierebbe ogni speranza agli operatori a tempo determinato, che illusi dal susseguirsi di finanziarie e promesse fatte dall’Amministrazione Comunale, hanno legittimamente organizzato la propria vita, lavorativa e personale, su presupposti che rischiano di sgretolarsi come un castello di sabbia, di fronte alle posizioni del Sindaco e soprattutto dei dirigenti che ritengono impossibile perseguire ogni altra strada. Eppure c’è chi sostiene che la determina commissariale del prefetto Iurato, quella che lo scorso maggio disponeva per i vigili ‘‘ausiliari’’ un nuovo contratto di assunzione, potrebbe essere modificata da una delibera di giunta o da un provvedimento del Consiglio Comunale. Un metodo, quello di sottoporre a revisione la proroga facendola passare da 7 mesi a un anno e mezzo, per consentire al Pincio di sottrarsi intanto all’esborso di altro denaro pubblico per l’organizzazione di un nuovo concorso e per evitare che la città rimanga sprovvista di agenti il prossimo luglio, quando anche la proroga concessa a dicembre scorso dal Moscherini, sarà scaduta. «La retroattività non è pensabile, intanto perché a maggio non si conoscevano ancora gli effetti della finanziaria e poi perché in questo modo si creerebbe un precedente con un nuovo percorso per l’assunzione ad hoc nel pubblico impiego». Il Sulp si è espresso sulla questione, facendo notare che, bandendo oggi un concorso pubblico, occorrerebbero almeno 18 mesi prima di vedere in servizio i nuovi vigili, tempo durante il quale difficilmente gli attuali operatori si presteranno a lavorare, facendo da tappabuchi di fronte all’eventualità di essere poi licenziati. All’origine della questione probabilmente un errore di calcolo da parte dell’Amministrazione. Non si spiegherebbe diversamente il motivo dell’inserimento nel bilancio 2008, altri 400 mila euro per la spesa dei venti Vigili Urbani.

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