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Zeppa attacca il primo cittadino: «Ha creato un clima di terrore tra i dipendenti»

FLAVIOCIVITAVECCHIA – Le Rsu fanno il punto su quanto accaduto nella giornata di giovedì, quando un incontro sindacale con l’Amministrazione comunale si è concluso tra insulti e rimproveri tra le parti. E’ toccato a Fabio Napoleoni della Uil-Fpl spiegare cosa è accaduto: «Durante l’incontro – ha riferito – al quale eravamo stati invitati per via della proclamazione dello sciopero del 19 settembre, abbiamo solo ribadito il mancato rispetto da parte dell’Amministrazione dell’accordo sottoscritto il 20 giugno e il mancato confronto sulla microstruttura. Siamo arrivati a discutere solo il primo punto – ha fatto sapere Napoleoni – vista la mancata stabilizzazione entro il 15 luglio degli otto lavoratori, a quel punto Moscherini, impegnato in altre cose, disse che sarebbe dovuto andare via, chiedendo la lettura degli altri punti all’ordine del giorno». Da qui la parola passa a Flavio Zeppa (Rdb-Cub), protagonista della rissa verbale con il primo cittadino. «Mi sono limitato a dirgli che i suoi metodi non ci piacciono: non solo si è presentato con notevole ritardo alla riunione, ma ha anche preteso di dettare le regole, tra l’altro insultandomi». Il sindacalista replica con un volantino in cui da del nervoso, provocatorio,, ignorante e irresponsabile a Moscherini: «Si è alzato dal tavolo senza discutere – ha aggiunto Zeppa – e cosa più grave, nel Comune c’è un clima creato ad arte, con avvertimenti a non scioperare e ad evitare i sindacalisti con minacce di provvedimenti disciplinari nei confronti di chi fa attività sindacale». Ha sottolineato poi che nel contesto in cui agisce da sindacalista, gioca col Sindaco una partita alla pari: «Intanto la riunione la convocata il direttore generale quando doveva essere il Sindaco a farlo – ha chiarito Flavio Zeppa – non ci possono dire che siamo irresponsabili dopo che abbiamo firmato un accordo che proprio l’amministrazione non ha rispettato, come ad esempio il contratto decentrato». Le parti sociali fanno sapere che andranno avanti con lo sciopero, in attesa di verificare se esistano i margini per riprendere un dialogo con l’amministrazione. La Cisl intanto si chiama fuori.

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