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Blitz dei carabinieri, trema la Asl

Blitz dei carabinieri, trema la Asl

Maxi indagine della Procura. Maltrattamenti, truffa e frode i reati ipotizzati. Quattro indagati. Sequestrata una notevole mole di documenti

CIVITAVECCHIA – Maltrattamenti, sequestro di persona, frode e truffa. Sarebbero questi i reati ipotizzati nell’indagine avviata dalla procura della Repubblica sulla Asl Rm F, che ha portato al maxi blitz di questa mattina eseguito dai carabinieri di Civitavecchia.
L’intervento di questa mattina è in realtà solo un primo passo di un’inchiesta, coordinata dal pm Paolo Calabria, che stava andando avanti già da mesi. Tutto sarebbe nato dopo una serie di denunce relative alla rsa Bellosguardo, dove si parlava di maltrattamenti dei degenti ospiti della struttura.
Ma scavando su questi episodi, gli inquirenti sarebbero arrivati a scoprire un notevole giro di denaro pubblico. In sostanza la regione Lazio finanziava alcune rsa, le quali, secondo gli inquirenti, facevano risultare un incremento di personale e di servizi, senza in realtà che questi venissero realizzati né che il personale aumentasse rispetto a quello esistente.
Difatti i carabinieri hanno eseguito, oggi, una serie di perquisizioni, a cominciare proprio dalla Bellosguardo, dove sono stati prelevati documenti, hard disk di computer, ed altro materiale ancora.  Alla rsa di Civitavecchia c’erano anche i carabinieri del Ris di Roma. Poi altre perquisizioni e sequestri di documenti in casa di funzionari Asl a Roma, Bracciano e Ladispoli.
Nella capitale, inoltre, sono stati prelevati documenti nella sede di un consorzio che gestisce una serie di cliniche sanitarie di Roma. Ma il «clou» del blitz di questa mattina, c’è stato indubbiamente presso la sede della Asl di via Terme di Traiano. Almeno quattro auto dei carabinieri sono infatti arrivate alla sede Asl intorno alle 9 ed hanno iniziato una lunga ed accurata perquisizione soprattutto nell’area accreditati dell’azienda sanitaria. I Blitz dei carabinieri, trema la Aslmilitari sono rimasti dentro il palazzo fino ad oltre le 3 del pomeriggio.
Il sostituto procuratore Paolo Calabria, avrebbe già iscritto almeno quattro persone sul registro degli indagati, ma il numero sembra destinato ad aumentare notevolmente già dalle prossime ore. Non è escluso infatti che altri blitz sul modello di quello di oggi possano aver luogo anche a stretto giro di posta.
Un’indagine molto ampia, che sembra destinata a far tremare anche la politica locale e regionale.

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