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Hcs, slitta al 6 maggio lo sciopero dei dipendenti

Hcs, slitta al 6 maggio lo sciopero dei dipendenti

La decisione è arrivata questa mattina. Si attende l'incontro in Regione fissato al 24 aprile. Permane lo stato d'agitazione di tutti i dipendenti della holding.

di SONIA BERTINO

CIVITAVECCHIA – “Non si può andare in Regione il 24 aprile con uno sciopero in atto”. E così la data della protesta dei dipendenti di Hcs slitta al 6 maggio. La prima data utile per poter incrociare le braccia e manifestare tutto il proprio dissenso alla privatizzazione dei servizi. “Non siamo d’accordo – hanno spiegato le organizzazioni sindacali – alla cessione a privati di servizi come l’igiene urbana e il trasporto pubblico e siamo sicuri che il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che in campagna elettorale ha portato avanti un programma che parla di servizi pubblici, ci aiuterà affinché il pericolo del privato sia scongiurato”. E sindacati e dipendenti non riescono a comprendere i motivi per cui il sindaco Tidei “si ostina a perseguire questa strada e a non voler confrontarsi in Regione”. Con un ente istituzionale super partes, spiegano che potrebbe trovare la chiave per risolvere il grave problema venutosi a creare in città. E a quel tavolo ci sarà anche il delegato alle partecipate Emiliano Santori. Un tavolo atteso con fiducia anche dal consigliere regionale di Sinistra ecologia e libertà Gino De Paolis che già da subito vuole ringraziare “l’assessore al Lavoro, Lucia Valente, per la tempestività con cui ha risposto alla nostra richiesta e anche per aver compreso immediatamente quanto fosse dirimente per il territorio di Civitavecchia la risoluzione di questa situazione”.

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