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A Cerveteri via libera alle attività del centro diurno per ragazzi diversamente abili

CERVETERI – Lo scorso 16 aprile, il Comune di Cerveteri, ha inaugurato le attività del Centro Diurno per ragazzi diversamente abili, presso i locali della Cooperativa Sociale Solidarietà in via Rossetti, 5. Tale iniziativa fa parte della politica di promozione dei diritti del cittadino a cui l’Ufficio Servizi Sociali è particolarmente attento. Le attività derivano da una riformulazione e da una concezione più moderna di assistenza domiciliare, che si esplica facendo vivere ai ragazzi momenti di maggior stimolo alla socializzazione e all’autonomia personale. L’aspetto innovativo, risiede nel proporre non più soltanto un supporto alla famiglia che, in presenza dell’assistente domiciliare, poteva usufruire di un momento da dedicare ad altri impegni familiari, ma nell’investire in modo costruttivo il tempo che questi ragazzi non trascorrono in famiglia.  Le attività svolte al Centro, stabilite dagli operatori del Servizio Sociale comunale e i coordinatori della Cooperativa Solidarietà, sono state pensate tenendo in considerazione le esigenze e le possibilità dei partecipanti grazie anche ad un’analisi dei progetti individuali fino ad oggi già programmati. Nei laboratori operano sia gli assistenti che i professionisti, ai quali viene affidato l’incarico di conduzione tecnica delle attività. Ogni tipologia di laboratorio sposa il principio di “promozione dell’autonomia”, stimolando i partecipanti alla condivisione del piacere di occupare il proprio tempo libero inteso come “spazio per sé”. Le attività programmate sono: laboratorio teatrale che promuove una maggiore coscienza del sé; laboratorio di autonomia (finalizzato al potenziamento ed all’acquisizione delle abilità personali); laboratorio espressivo pittorico (le cui azioni e contenuti servono a stimolare una “comunicazione espressiva”); il laboratorio florovivaistico e di giardinaggio presso un terreno di campagna, accessibile a tutti, di cui dispone la Cooperativa e un laboratorio di psicomotricità e rilassamento e di musica e rilassamento. Il target a cui sono rivolti gli interventi è relativo alla disabilità medio-lieve che grave. Ai laboratori parteciperanno anche i ragazzi del Servizio Civile Nazionale, considerati un’importante risorsa sia per l’aiuto effettivo che sono in grado di offrire nella realizzazione dell’intervento, sia perché tale risorsa è destinata a far crescere una maggiore coscienza sociale e civile nei giovani di Cerveteri. questa struttura d’intervento, agendo su più livelli, consente ad ogni ragazzo di usufruire di un maggior numero di ore di assistenza rispetto alla modalità individuale, impegnando i ragazzi in modo continuativo per tutta la settimana e garantendo un servizio migliore per qualità. Il cambiamento che deriva dalla nuova impostazione del servizio domiciliare è un cambiamento culturale la cui modalità operativa del “prendersi cura” delle esigenze delle persone disabili è finalizzata a tutelare il loro diritto di vivere una vita socialmente attiva. Molto contenti, ovviamente, sia il Consigliere Delegato ai Servizi Sociali, Carmelo Travaglia che il Sindaco Antonio Brazzini. “Già negli anni passati – spiega il Consigliere Travaglia – avevamo puntato a fornire un’assistenza “qualificata”, che consentisse cioè ai ragazzi diversamente abili di svolgere attività che avessero l’obiettivo di renderli maggiormente autonomi e quello di farli sentire parte integrante della società. Ed infatti abbiamo spesso fatto partecipare i ragazzi alle iniziative dei centri Anziani, ottenendo risultati sorprendenti, visto l’esito davvero eccellente di questi esperimenti. Proseguiamo su questa strada, perché riteniamo che sia necessario fornire stimoli a questi ragazzi che se sollecitati e seguiti nel giusto modo, riescono spesso ad essere del tutto autosufficienti. Ovviamente ringrazio la Cooperativa Solidarietà, tutti gli operatori e tutti i ragazzi del Servizio Civile nazionale, che stanno rendendo possibile tutto questo” Si associa ai ringraziamenti il Sindaco Brazzini che aggiunge: “Ritengo che questa sia la strada da seguire: rendere i diversamente abili più autosufficienti significa dare un po’ di tranquillità soprattutto alle loro famiglie e non soltanto per quanto riguarda il presente. Parlando con i genitori di questi ragazzi, capisco che la loro maggiore preoccupazione è per il futuro di questi ragazzi: per questo motivo il lavoro che stiamo facendo e cioè quello di insegnare loro ad essere autonomi, penso possa, almeno parzialmente, tranquillizzare le famiglie, anche per il domani.”  Conclude il Consigliere Travaglia: “ Io credo che questi ragazzi, e lo dico senza alcuna retorica, abbiano un ruolo importante nella nostra società: quello di insegnarci a fare attenzione ai più deboli e a non considerarli inferiori a noi. In questi anni, in cui ho avuto il piacere di frequentarli e di conoscerli, ho scoperto che da certi punti di vista sono addirittura superiori a noi: ce ne sono alcuni che hanno una sensibilita’ davvero superiore alla media e soprattutto ognuno di loro ha una delicatezza di sentimenti che nella società dei cosiddetti normali è difficile da riscontrare.”

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