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A Ladispoli vince la continuità

Elezioni. Affluenza in calo: ha votato il 65,33% degli aventi diritto contro il 72,94% del primo turno Crescenzo Paliotta sindaco della città balneare. Il medico succede a Gino Ciogli dello stesso schieramento Il centrosinistra ha ottenuto il 54,14% mentre Piero Ruscito, centrodestra, si è fermato al 45,86%

Elezioni. Affluenza in calo: ha votato il 65,33% degli aventi diritto contro il 72,94% del primo turno Crescenzo Paliotta sindaco della città balneare. Il medico succede a Gino Ciogli dello stesso schieramento Il centrosinistra ha ottenuto il 54,14% mentre Piero Ruscito, centrodestra, si è fermato al 45,86%

LADISPOLI – Una vittoria nel segno della continuità. Ladispoli ha scelto in Crescenzo Paliotta, medico coniugato due figli, il suo nuovo sindaco che succde a Gino Ciogli. Paliotta, esponente dei Ds, vanta una presenza assidua ni consigli comunali e molti lo ricordano da sempre lì. E’ stato anche sindaco negli anni ‘80 e ha sempre ricoperto incarichi di prestigio. Il consenso in città è stato forte ed il risultato delle urne non lascia dubbi. Paliotta ha battuto il rivale Piero Ruscito, candidato di uno schieramento di centrodestra, con un distacco di otto punti percentuali. Progatonista di questa tornata elettorale è stato, comunque ed a sorpresa, Marco Pierini, candidato sindaco e leader di uno schieramento che si è collocato in mezzo ai due contendenti principali ed è stato poi, con il 17% dei consensi registrati al primo turno, l’ago della bilancia. Le polemiche del periodo immediatamete precedenti il turno di ballottaggio lo hanno visto dimettersi in blocco con i suoi fedelissimi da un Udc che gli aveva imposto di schierarsi con il centrodestra per appoggiare invece il candidato di centrosinistra, cosa già dichiarata apertamente nella campagna elettorale. Il lavoro di Paliotta non ricalcherà quello di Ciogli, anzi il nuovo sindaco ha sempre voluto esprimere una posizione autonoma rispetto all’amministrazione che ha governato per due mandati Ladispoli, pur condividendone le scelte e gli obiettivi di massima. Infatti Paliotta non ha ricoperto incarichi di giunta ma ha preferito ricoprire il ruolo di presidente del consiglio comunale. La novità rispetto alla precedente amministrazione è tutta nella discontinuità generata dal quadro politico che sostiene il sindaco Paliotta. Compreso il primo cittadino si tratterà di gestire un’aula consiliare che ha 13 membri in magioranza contro gli otto di minoranza. Presenti tra gli eletti anche consiglieri della Margherita, di Rifondazione Comunista e Ds. La coalizione che sosteneva Ruscito ha accusato il colpo. Nonostante la sfilata di big della politica, in molti reclamano una distanza della periferia dai saloni che contano, una disaffezione verso l’elettorato minore e una gestione dei rapporti fatta in maniera superficiale, tutte cose che alla fine contano e che fanno perdere consensi. Entusiasta Paliotta. (Cris. Deg.)

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