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A Tarquinia il Tar&nbsp;annulla le tariffe sui rifiuti <br />

Martedì è stata recapitata in Comune la sentenza che azzererebbe anche il regolamento per la determinazione degli importi Luigi Daga: «Sono illegittime». Il sindaco Giulivi: «Non è così»

Martedì è stata recapitata in Comune la sentenza che azzererebbe anche il regolamento per la determinazione degli importi Luigi Daga: «Sono illegittime». Il sindaco Giulivi: «Non è così»

Il tribunale amministrativo del Lazio ha inviato al Comune di Tarquinia la sentenza definitiva relativa alle tariffe 2006 per la gestione dei rifiuti. Una pronuncia che è al momento al vaglio dell’avvocato Colagrande per conto dell’amministrazione comunale. Secondo il consigliere comunale di minoranza, Luigi Daga, si tratterebbe di una sentenza di «annullamento delle delibere comunali, con le quali sono state determinate le tariffe per la gestione dei rifiuti; e di annullamento del regolamento per l’applicazione della tariffa stessa». Daga spara a zero sulla vicenda: «Le tariffe sono illegittime. Il sindaco e la giunta fanno autogol». Non è d’accordo il sindaco Alessandro Giulivi: «Non è così. Non ci risulta che le cose stiano in questo modo. Valuteremo attentamente tutte le carte e poi potremo dare delle risposte certe». Secondo il consigliere di minoranza, le abitazioni composte fino a tre persone dovevano pagare tariffe inferiori a quattro. «Le tariffe sono irrazionali e discriminatorie – dice Daga – Il Comune di Tarquinia dovrà rimborsare ai cittadini le somme riscosse indebitamente dalla Multiservizi che, tra l’altro, si è rifiutata di presentare il bilancio consuntivo 2006 e preventivo 2007». Per il consigliere di minoranza risulterebbe “falsato il bilancio comunale”. «Un caos indescrivibile – dice – A suo tempo avevo segnalato le irregolarità del Comune e della Multiservizi di cui dovrebbe ormai occuparsi anche la Magistratura ordinaria e non solo amministrativa. Mi fu risposto con una querela da parte della giunta comunale e una lettera di diffida di un avvocato della Multiservizi. Oggi che le illegittimità sono state accertate con sentenza, la querela per diffamazione sarà l’occasione per portarli tutti in tribunale, che è la sede propria per giudicare Multiservizi, giunta comunale e soci». Il sindaco Alessandro Giulivi non la pensa allo stesso modo: “ Non ci risulta che il Comune debba restituire soldi ai cittadini.  La questione non è come dice Daga”.

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