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A Tarquinia si va al ballottaggio <br />

Il testa a testa tra Alessandro Giulivi e Mauro Mazzola si deciderà l’11 giugno Il sindaco uscente si è fermato al 42,38% ed il suo principale antagonista al 40,30% Non supererebbero il quorum Conti e Leoncelli (sotto il 2%). Operazioni di spoglio al rilento. Ha votato l'81,64% degli aventi diritto.

Il testa a testa tra Alessandro Giulivi e Mauro Mazzola si deciderà l’11 giugno Il sindaco uscente si è fermato al 42,38% ed il suo principale antagonista al 40,30% Non supererebbero il quorum Conti e Leoncelli (sotto il 2%). Operazioni di spoglio al rilento. Ha votato l'81,64% degli aventi diritto.

TARQUINIA – Si va al ballottaggio. E’ testa a testa tra il sindaco uscente Alessandro Giulivi e l’assessore provinciale Mauro Mazzola, che dovranno proseguire il braccio di ferro fino al turno di ballottaggio previsto per il 10 e 11 giugno. Il dato è rimasto fermo al 42,38% a favore di Giulivi pari a  2.637 preferenze. A seguirlo Mazzola, che introno alle 21 otteneva il  40,30% delle preferenze pari a 2.508 voti. A seguire i Repubblicani che con Serafini si sono fermati al 4,13%. Pierangelo Conti con la lista ”Tarquinia pulita” ha ottenuto 1,85% delle preferenze pari a 115 voti. Leoncelli con 1,66% ha ottenuto 103 voti; Renato Bacciardi invece ottiene il 5,19% delle preferenze con 323 voti a favore e Pacchelli dei Socialisti ottiene il 4,5% pari a 280 preferenze. Un dato ancora del tutto parziale relativo alle 2, che rispecchia solo il 50% del lavoro relativo alle 13 sezioni di voto. Dopo tre ore circa di spoglio nelle sezioni di cui si è avuta notizia si è subito prospettato il leggero vantaggio di Giulivi seguito da Mazzola. Alla sezione 9 risultavano scrutinate 105 preferenze per Giulivi, 95 per Mazzola, 4 per Serafini, 1 per Conti, 1 per Leoncelli, 10 per Bacciardi e 6 per Pacchelli. Alla sezione 1: 150 preferenze per Giulivi e 130 per Mazzola. Alla sezione 3: 71 per Giulivi e 61 per Mazzola. Alla sezione 7: il rapporto era 329 contro 300. Alla sezione 1 in vantaggio, invece, Mazzola che otteneva 250 preferenze contro le 263 di Giulivi. Nell’incertezza dei numeri una cosa sembra certa: il ballottaggio. Alle 18,33 le percentuali di preferenza erano: 41% per Giulivi , 40% per Mazzola, 5% per Bacciardi (Udc) , 5% Serafini (Repubblicani), 4,90% Pacchelli (Socialisti), 2,22% Conti (Tarquinia pulita), 1,95% Leoncelli (Lista per Tarquinia). Scrutini difficili a Tarquinia dove in quasi tutte le 13 sezioni si sono verificate numerose contestazioni. Problemi probabilmente legati al voto disgiunto, che renderebbero difficile decidere l’assegnazione delle preferenze. La città etrusca ha chiamato al voto 13.586 cittadini. Ha votato l’81,65% dei votanti pari a 11.091 persone che hanno deciso la sorte di Tarquinia. Situazione di parità rispetto alla precedente tornata elettorale, quando a votare furono proprio l’81,6 degli aventi diritto.

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