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Abusivi, per l'Ater situazione sotto controllo

DIL’intervento di Moscherini, che ieri ha consegnato in maniera alquanto singolare un appartamento di via De Sanctis ad una giovane coppia civitavecchiese senza dimora, ha fatto sì che riprendesse a sanguinare una ferita mai completamente rimarginata. Parliamo delle case popolari, pura utopia per tanta gente che spesso vive in condizioni disagiate. Ad intervenire sulla vicenda ‘‘case’’, il presidente dell’Ater Gianfranco Di Ludovico (nella foto), che ha fornito riscontri pratici su quella che al momento sembrerebbe essere la condizione che accomuna i diversi alloggi dislocati in vari punti della città, talvolta facili prede di occupanti abusivi, stanchi delle interminabili liste d’attesa. «Credo che non ci sia vera emergenza – ha dichiarato Di Ludovico – piuttosto una consuetudine comune di stabilire la condizione di povertà aggirando i criteri fiscali». Il presidente ha fatto conoscere le cifre dell’azienda, chiarendo di non avere responsabilità nella distribuzione degli appartamenti «Le graduatorie vengono compilate al comune – ha riferito – l’Erp ci consegna l’elenco degli aventi diritto e noi concediamo le case». Ha fatto sapere dei nuovi interventi in atto: 17 edifici nei quali saranno istallati gli ascensori e 256 appartamenti pronti per essere riscattati dagli attuali occupanti. Ha concluso affermando che l’azione promossa ieri dal sindaco è stata invece voluta dal giudice dietro segnalazione del direttore generale dell’Ater Riccardo Arena «Col comune – ha aggiunto Di Ludovico – i rapporti potrebbero migliorare, se solo il sindaco si rendesse conto che, oltre ai costruttori, anche l’Ater dispone di un fondo da investire nell’edificazione di nuovi appartamenti».

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