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Acqua, a Tarquinia botta e risposta tra maggioranza e opposizione <br />

Mazzola: «La situazione è critica: troppi sperchi», ma il centrodestra: «La lista dei morosi già c’è. Che sia una strategia per giustificare rincari?»

Mazzola: «La situazione è critica: troppi sperchi», ma il centrodestra: «La lista dei morosi già c’è. Che sia una strategia per giustificare rincari?»

TARQUINIA – Sarebbe di oltre quattro milioni di metri cubi (4.339.354) il fabbisogno idrico annuo di Tarquinia. Di questi, almeno tre milioni (3.098.912) andrebbero persi per un danno economico di oltre 900mila euro (927.339 euro). Nel primo semestre del 2006 la bolletta idrica è aumentata del 4,30% dal 2005. La spesa, nei primi sei mesi del 2007, è incrementata del 53,80% rispetto al 2005, pur considerando uno smaltimento delle acque reflue del depuratore comunale. Le cifre preoccupano il sindaco Mauro Mazzola (foto in alto), che si dichiara pronto a mettere a disposizione dei cittadini i dati relativi all’approvvigionamento di acqua della città. «La situazione è critica», dice Mazzola che rimpalla le responsabilità sulla ex amministrazione di centrodestra. «I numeri confermano uno stato di sofferenza finanziaria per il bilancio comunale. Occorrono interventi strutturali, mai svolti dalla precedente amministrazione, per garantire il riequilibrio dei ricavi e delle spese nel settore». «Avvieremo controlli a tappeto per scoprire le utenze che non possiedono i contatori; – continua Mazzola – verificheremo la fondatezza delle indiscrezioni su utenze private che evitano controlli; e indagheremo per individuare le falle della rete idrica e contenere gli sprechi». Ma arriva pronta la risposta dei consiglieri d’opposizione che, a proposito di ‘interventi strutturali mai svolti prima’, incalzano il diessino: «Se il sindaco Mazzola non se ne fosse accorto, di interventi strutturali la passata amministrazione ne ha fatti diversi: vedi prolungamento acquedotto a Spinicci, rifacimento dell’acquedotto alla Farnesiana, Lido e Marina Velka. Senza contare i numerosi allacci abusivi scoperti durante i lavori di ripavimentazione del centro storico e di altre zone del Comune». «Sempre se la memoria non fa difetto al nostro primo cittadino – incalza il centrodestra – venne anche affissa dall’amministrazione di Alessandro Giulivi (foto in basso) all’albo pretorio una lunga lista di utenti morosi, verso i quali il Comune aveva intrapreso delle iniziative per ripristinare la regolarità. Ci si chiede, invece, come mai in questi giorni sia mancata l’erogazione dell’acqua, quando con Giulivi ciò non si era mai verificato. Che sia una strategia per giustificare un futuro rincaro?».

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