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Al Mattei aule frigorifero: protestano gli studenti

Cerveteri. I ragazzi del liceo stamattina si sono rifiutati di entrare in classe all’Isis Anche gli insegnanti e la preside Scaramella si sono schierati dalla loro parte: inoltrata una denuncia alla Procura di Civitavecchia. In difficoltà anche l’elementare Giovanni Cena e la media Salvo D’Acquisto alle prese con la scarsa quantità di gas. Al comprensivo Don Milani intervento dei carabinieri

Cerveteri. I ragazzi del liceo stamattina si sono rifiutati di entrare in classe all’Isis Anche gli insegnanti e la preside Scaramella si sono schierati dalla loro parte: inoltrata una denuncia alla Procura di Civitavecchia. In difficoltà anche l’elementare Giovanni Cena e la media Salvo D’Acquisto alle prese con la scarsa quantità di gas. Al comprensivo Don Milani intervento dei carabinieri

 di STEFANIA VIGNAROLI

CERVETRI – Aule frigorifero, studenti a casa. E la preside abbraccia la causa e inoltra la denuncia alla Procura di Civitavecchia. Nuova odissea per gli studenti dell’Isis Enrico Mattei. Stamattina davanti all’edificio dell’istituto c’è stata la protesta degli alunni che hanno confermato la condizione negativa in cui versa l’edilizia scolastica nella cittadina etrusca. I ragazzi allo scoccare della campanella hanno infatti trovato le classi con riscaldamento poco sopra i dieci gradi. «Una temperatura inccettabile con questo freddo», ha lamentato l’esercito di studenti che sotto consiglio della preside hanno deciso di non entrare a scuola. Un fronte comune si è dunque levato contro un disagio che persiste da giorni.Nella parte del complesso scolastico occupata dal liceo linguistico il riscaldamento è praticamente inesistente, l’unico edificio ad essere riscaldato è quello che ospita la sede centrale. «Siamo stanchi di avvicinarci ai termosifoni e sentire la presa in giro di un filino di calore», hanno detto all’unisono gli studenti, sostenuti anche dagli insegnanti esausti della situazione di precarietà che per la verità si protrae negli anni. Già più volte la preside ha segnalato alle autorità competenti la necessaria modifica degli orari di accensione dell’impianto senza tuttavia ottenere risultati. «Il corpo docente e il personale scolastico per garantire il diritto all’istruzione ha tollerato fin troppo l’emergenza, ma con il freddo pungente di questi giorni la situazione è diventata insostenibile», hanno lamentato professori e ragazzi. La preside Scaramella ha già da tempo sollecitato i vertici della Procura di Roma, che hanno la responsabilità della manutenzione dell’edificio e il risultato finora sono state classi gelate che impediscono il regolare svolgimento delle lezioni. «Il funzionamento della scuola non può essere minato da simili negligenze», commenta la preside che ieri mattina ha inoltrato una nuova denuncia della grave situazione sia ai vertici della Provincia sia alla Procura della Repubblica di Civitavecchia. Secondo quanto riferito dagli studenti la situazione era sopportabile finché la temperatura raggiungeva almeno i sedici gradi, anche se il livello previsto dalla norma dovrebbe essere intorno ai 21 gradi. «E invece adesso siamo di gran lunga sotto quel parametro minimo», ricorda qualcuno. «Io sono cinque anni che frequento questa scuola – dice uno studente – e per fortuna sono all’ultimo anno. Da sempre siamo costretti a fare i conti con un riscaldamento fatiscente, ma i questi giorni si è superato ogni limite di accettabilità». A Cerveteri l’istituto Mattei, perlatro, non è il solo ad avere problemi: la scuola elementare Giovanni Cena e la scuola media Salvo d’Acquisto non versano, infatti, in condizioni migliori. Qui il problema è la scarsa quantità di gasolio, insufficiente per il riscaldamento delle aule e non solo. Anche la palestra infatti non è riscaldata e gli alunni non possono svolgere la regolare attività sportiva. L’isituto comprensivo Don Milani di Valcanneto, frazione di Cerveteri, ha addirittura visto l’intervento dei carabinieri che martedì hanno chiuso la scuola (elementare e media) per un giorno, proprio per l’assenza di riscaldamento. Dal Comune, per i corridoi, sul caso Mattei c’è però chi rassicura: «Nei prossimi giorni provvederemo a ripristinare una situazione di normalità». Intanto però, gli studenti minacciano di non mollare con la protesta: «O un po’ di calore, oppure continueremo a rimanere a casa, fino a che qualcuno non ci darà delle risposte ufficiali». Gli studenti dell’Isis questa volta, dunque, fanno proprio sul serio, e preside e insegnanti sono dalla loro parte.

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