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Ama, scioperano gli operatori

Eplode la protesta degli operatori dell’Ama, che annunciano per domani una intera giornata di sciopero.
A farsi portavoce del disagio dei laoratori dell’azienda romana che anche in città si occupa della raccolta dei rifiuti è il sindacato indipendente Failea Falcev. «Dal 2004 – scrivono dal sindacato – abbiamo cercato con il confronto sindacale, di indirizzare le parti ad una attenta valutazione delle problematiche esistenti, nei vari incontri avuti con la società Servizi Ambientali gruppo AMA, nei quali sono state discusse le problematiche del Comune di Ladispoli, tra cui il miglioramento del parco automezzi; l’ampliamento orario dei 16 lavoratori part-time; l’igiene e la sicurezza del luogo di lavoro; in tali incontri, con nostro rammarico ci è stata negata ogni possibile soluzione alle problematiche esposte». Dalla Filea fanno anche sapere di aver già mesi fa chiesto udienza al Comune senza però ottenere risposta. La stessa amministrazione, secondo il sindacato avrebbe presentato l’Ama «come Azienda in grado di migliorare l’efficienza del servizio, con investimenti sugli automezzi di lavoro, ed in particolare una riorganizzazione del servizio che avrebbe portato benefici sia alla cittadinanza sia ai lavoratori, così come previsto dal piano di servizio. Nello stesso piano di servizio si evince il fatto che gli automezzi che la società deve utilizzare non devono avere più di 5 anni, ma la stessa società ha svolto il servizio in questi anni con alcuni automezzi “datati”». La Filea accusa poi l’azienda di non rispettare «completamente il contratto nazionale di categoria, e più precisamente l’articolo 10 (Contratto di lavoro a tempo parziale), disconosce l’accordo sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali in sede di Direzione Provinciale del Lavoro il 3 dicembre 2004, il quale prevede la corresponsione da parte della società Servizi Ambientali gruppo AMA (già AMA servizi) dell’accantonamento del tfr per il periodo dal 1° gennaio al 30 novembre 2004, periodo in cui il servizio è stato gestito in ATI tra le società AMA servizi e consorzio GFM». Quanto basta insomma per generare una situazione a dir poco esplosiva, determinata «dall’atteggiamento insoddisfacente della Società e dell’ Amministrazione Comunale».
Il sindacato invita naturalmente tutti gli operatori a manifestare «il disappunto per la mancata attenzione verso i lavoratori del servizio».

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