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Ardita: &quot;Il problema dei disabili alla stazione non &egrave; risolto&quot; <br />

Pronta un'interrogazione al consiglio comunale "Le Ferrovie devono ripristinare subito la pedana sui binari"

Pronta un'interrogazione al consiglio comunale "Le Ferrovie devono ripristinare subito la pedana sui binari"

LADISPOLI – “Dopo pochi giorni dalla mia elezione a consigliere comunale di Ladispoli”, afferma il massimo esponente di Alleanza Nazionale Giovanni Ardita, “ho ricevuto numerose istanze da parte dei cittadini, dai problemi del traffico ai parcheggi che nel periodo estivo si accentuano per la presenza di numerosi vacanzieri”. “Oggi il mare di Ladispoli discrimina sia i turisti che gli operatori balneari – prosegue Ardita – l’allarme inquinamento con il risucchio di pezzi di spiaggia ha danneggiato gli operatori turistici del centro di Ladispoli e Marina di S. Nicola. In poco tempo di attività politica comunale mi sono già reso conto che sono molti i problemi sociali e strutturali da affrontare. Due giorni fa attendevo il treno alla stazione di Ladispoli ed ho incontrato un mio caro amico “Stefano” che doveva andare anche lui a lavorare, accompagnato dalla sua ragazza con la sua solita carrozzina si accingeva a prendere il treno al 3° binario per andare a Roma, fermo al 1° binario attendeva l’assistenza di due operatori di una cooperativa per essere trasportato per le scale del sottopassaggio per raggiungere il 3° binario per attendere il treno per Roma. Sono stato testimone di una scena da terzo mondo, con molta fatica e buona volontà 3 o 4 ragazzi hanno aiutato Stefano a prendere a scendere e a salire gli scalini della stazione, Stefano con la sua compagna sono stanchi di muoversi disagiati in questo modo, minacciano di andar via dalla nostra città perché non è regolarmente attrezzata per ricevere o far partire le persone disabili dalla nostra stazione. L’improvvisa decisione delle Ferrovie dello Stato di smantellare la pedana della stazione di Ladispoli non ha trovato una valida alternativa per far viaggiare autonomamente molte persone disagiate questo è quanto mi ha fatto presente un altro amico disabile “Andrea”. Al primo consiglio utile mi impegnerò a sollecitare all’amministrazione comunale le modalità d’appalto e i tempi di realizzazione del sottopassaggio alla stazione di Ladispoli. Giungono notizie non tanto confortanti che il progetto del sottopassaggio prevede esclusivamente il collegamento tra le due parti della città, piazzale Roma con il campo sportivo, certo che tale opera risulta importante per le persone disagiate potranno pedonalmente attraversare il centro per raggiungere il Cerreto, purtroppo il progetto del comune non è collegato con quello delle ferrovie dello stato per permettere l’abbattimento delle barriere architettoniche per permettere ai disabili di raggiungere i binari dove arrivano i treni. Qualcosa di più si poteva e si deve fare per cercare di risolvere il problema dei disabili alla stazione di Ladispoli, ritengo valida la proposta fatta da Andrea, il progetto del sottopassaggio alla stazione va necessariamente collegato con un piccolo intervento o variante delle ferrovie dello stato. Considerando che a differenza del 2° e 3° binario che sono attraversati da tutti treni della tratta Torino-Genova-Roma, il 1° e il 5° binario sono binari morti cosiddetti di servizio che hanno una rara affluenza, perché non utilizzarli con un ripristino di una pedana che possa dal 5° al 4° binario far salire i pendolari disagiati per andare a Roma e dal 2° al 1° binario per riscendere a Ladispoli? Lo troveremo un ingegnere nelle ferrovie dello stato paladino dell’abbattimento elle barriere architettoniche che possa valutare questo progetto? Al primo consiglio utile, per la presentazione delle interrogazioni al consiglio comunale, chiederò la sensibilità dell’ Amministrazione comunale per sollecitare le Ferrovie dello Stato e le Autorità politiche romane competenti, “il Ministro dei Trasporti, gli assessori regionali ai servizi sociali e trasporti” perché non è giusto far scappare dalla nostra città le persone disabili per colpa delle Ferrovie dello Stato che non attrezzano la stazione ferroviaria per far salire e scendere autonomamente i disabili. Se a breve scadenza non avremmo notizie conclude il consigliere di Alleanza Nazionale Ardita sono pronto come ho promesso ad Andrea e Stefano di non mollare e di presentare una petizione popolare dove chiederò la sensibilità dei cittadini e dei numerosi pendolari che giornalmente prendono il treno, la Roma padrona della politica italiana conclude l’esponente della Destra Ardita deve saper ascoltare e risolvere i problemi della Provincia”.

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