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Asl nell’occhio del ciclone

Sempre più insistenti le voci su una indagine che riguarderebbe il vertice aziendale Ufficiali solo le smentite. Di Gennaro: «Si getta discredito sugli operatori del S.Paolo»

Sempre più insistenti le voci su una indagine che riguarderebbe il vertice aziendale Ufficiali solo le smentite. Di Gennaro: «Si getta discredito sugli operatori del S.Paolo»

Indagata una figura di primo piano della Asl Rmf, indagini della Procura di Tivoli su presunti buchi finanziari all’ospedale San Paolo, attenzione degli inquirenti concentrata sulla gestione degli anni scorsi di un reparto del nosocomio cittadino. Sono queste le voci che sempre più insistentemenet, al momento senza trovare una conferma ufficiale, si sono diffuse a partire da sabato sera in ambienti autorevoli e che, dopo essere finite sulla cronaca locale, hanno finito per far entrare la Asl locale nell’occhio del ciclone. Come si diceva, conferme non ce ne sono. Di ufficiale ci sono solo le smentite: innanzitutto dalla stessa Asl, con i vertici aziendali che allontanerebbero tutto questo clamore. E poi anche della Regione Lazio: «Non siamo a conoscenza di alcuna indagine – hanno spiegato dalla Pisana – e anche se fosse andrebbe comunque ad interessare più probabilmente le gestioni passate».
Ad intervenire sulla questione è anche il primario di cardiologia dell’ospedale, Marco Di Gennaro: «Non sappiamo a cosa si riferisca, né d’altra parte sembra saperlo chi lo ha scritto, l’articolo comparso sulla pagina locale di un quotidiano. Aspettiamo di sapere, come sarebbe stato corretto, notizie certe e dettagliate che permettano ai cittadini di conoscere la realtà degli eventuali, specifici fatti ed all’ azienda sanitaria di rispondere. Riteniamo, però, assolutamente ingiustificato e, per alcuni versi, pretestuoso il tono di chi, pur nella assoluta pochezza dei dati oggettivi, tende a gettare discredito sull’attività svolta dagli operatori del San Paolo, struttura che ha visto migliorare in questo periodo e, soprattutto durante la gestione dell’attuale direzione, le proprie potenzialità operative sia sotto il profilo diagnostico che del confort alberghiero. Ci sforziamo tutti di migliorare nell’interesse dei cittadini e della nostra professionalità spronati verso questo obiettivo anche dalle critiche ma, soprattutto,dagli attestati di riconoscenza che ci giungono in numero sempre crescente dai nostri pazienti. Questa è, oggi, la realtà dei fatti e se lo sguardo di qualcuno è ancora volto indietro, per calcolo o per negligenza, la sua visione delle cose rischia di essere distorta e non corrispondente a questa realtà».

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