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Attacchi a Tidei dopo il ricorso al Tar

La Margherita parla di mossa strumentale contro Ciani per impedire lo sviluppo dello scalo, per Moscherini invece «non basta la tessera del partito per ricoprire certi ruoli»

La Margherita parla di mossa strumentale contro Ciani per impedire lo sviluppo dello scalo, per Moscherini invece «non basta la tessera del partito per ricoprire certi ruoli»

CIVITAVECCHIA – Ancora commenti riguardo al ricorso al Tar presentato da Pietro Tidei contro la nomina di Fabio Ciani alla presidenza dell’Autorità Portuale. A parlare questa volta è il coordinatore della lista Letta, Stefano Palmeri, che ha lanciato una provocazione all’ex sindaco di Santa Marinella. Il giovane rappresentante della Margherita ha preso spunto dal concetto di legittimità invocato proprio da Tidei per motivare la sua manovra: «Mi ricordo di un accordo tra Diesse e Dielle, ora se Ciani all’Authority è di troppo – ha affermato ironicamente – Tidei prima di fare illazioni, da buon garante della legge deve assolutamente lasciare la Ferservizi, nomina che appartiene allo stesso accordo da lui stesso rinnegato». Spezza poi una lancia a favore dell’attività condotta dal numero uno di Molo Vespucci: «Ciani è un pubblico amministratore – ha dichiarato – mentre il Pd tra le sue priorità ha il decollo del porto, non certo la revisione delle poltrone». Un commento sereno, al quale ha fatto seguito quello di Aldo Gatti (Dl): «Ogni volta che si prospetta l’apertura del porto a nuovi mercati – ha riferito – saltano fuori i comunisti come Tidei che cercano di precludere l’opportunità di crescita. Il ricorso al Tar – ha continuato – è del tutto strumentale e gli è servito per dire a Ciani che non deve far crescere lo scalo oltre misura». Intanto ieri si è tenuta a Roma una riunione tra i vertici del Pd, alla quale ha partecipato anche Pietro Tidei, mentre era assente Nicola Zingaretti, con qualcuno che ha parlato di espediente da parte del segretario per non dirla tutta sul problema Ciani. La parte del leone l’ha invece fatta il sindaco Gianni Moscherini: «Ciani ne sa abbastanza di trasporti – ha dichiarato – il vero guaio della terna presentata al Ministro, è il nome di Tidei, ignorante in materia di porto e convinto inoltre che per ricoprire qualunque ruolo, basti la tessera del partito, anche se si è ignoranti».

 

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