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Authority, l&rsquo;Unione isola Tidei e i Ds <br /><br />

I partiti, dalla Margherita al Pdci, scrivono al Governo e alle segreterie nazionali per scongiurare la nomina.  «L’ex onorevole non può guidare il porto: è l’unica via per non riconsegnare la città al centro destra». La Quercia insorge: «A queste condizioni, niente tavoli»

I partiti, dalla Margherita al Pdci, scrivono al Governo e alle segreterie nazionali per scongiurare la nomina.  «L’ex onorevole non può guidare il porto: è l’unica via per non riconsegnare la città al centro destra». La Quercia insorge: «A queste condizioni, niente tavoli»

È una bocciatura in piena regola nei confronti della candidatura dell’ex deputato diessino Pietro Tidei alla presidenza dell’Autorità Portuale, quella contenuta in una lettera a firma di tutti i segretari e responsabili politici dei partiti del centro sinistra. Fatta eccezione per i Ds, tutti i partiti dell’Unione, in una lunga lettera inviata ai rispettivi segretari nazionali ed ai ministri competenti per la nomina della guida dell’ente, i responsabili politici del centro sinistra ribadiscono a chiare note il loro no alla nomina di Tidei alla guida di Molo Vespucci e spiegano che la scelta del nuovo numero uno di Molo Vespucci non potrà non condizionare la vita politica del territorio, che deve essere improntata ad una unità dell’Unione, «l’unica via – si legge nella missiva – perché Civitavecchia non venga riconsegnata al centro destra o ad esperienze di forte impronta personalistica. Questo è possibile – prosegue la lettera – a condizione che anche le scelte che si faranno per la presidenza dell’Autorità Portuale siano coerenti e conseguenti. Il nome che circola in questi giorni dell’ex deputato Pietro Tidei non va in questa direzione. Si comprende infatti come questa eventualità renderebbe più difficile e complicato ritrovare la solidarietà necessaria all’Unione per una battaglia che si prospetta difficile. Si tratterebbe di una scelta che produrrebbe nuove e più evidenti lacerazioni tra i partiti e nella società cittadina, che dividerebbe fortemente nel momento in cui c’è più bisogno di unire. La sfida elettorale con la destra si vince solo se si creano le condizioni favorevoli alla ripresa del dialogo e al superamento degli ostacoli che lo hanno impedito. La candidatura di Tidei è sicuramente antitetica, rispetto a questa esigenza». Una bocciatura vera e propria, dunque, che fa però insorgere i Ds. Secondo il segretario Sebastiano Petrarolo infatti la presa di posizione di tutti gli altri partiti del centro sinistra rischia di complicare il percorso unitario dell’Unione ed anzi apre «una nuova fase di difficoltà, di recriminazioni rinfocolando vecchie e nuove polemiche. Il DS non condivide questa iniziativa, ne denuncia il carattere strumentale e del tutto inopportuno, essendo ben chiara e più volte ribadita la stima, la fiducia, nei confronti del compagno Pietro Tidei da noi considerato ad ogni effetto il candidato dei DS ad ogni livello istituzionale per la Presidenza dell’Autorità Portuale. Stigmatizziamo quanto accaduto e invitiamo i cittadini a rendersi conto di quali ostacoli ancora insormontabili rendono difficile il successo di questa linea unitaria di cui i DS si sono fatti promotori. In conclusione, ribadisco la necessità e l’urgenza di liberare la città da chi in questi anni, utilizzando la gestione del porto ha gravemente condizionato la vita democratica della città, come anche le esperienze recenti dimostrano. Chi ritiene che Tidei sia un isolato – conclude Petrarolo – ha sbagliato i suoi calcoli; Tidei ha dalla sua parte non solo il DS, ma larghissimi strati della popolazione e del territorio».
Mar. Set.

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