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Authority, mercoledì il nome di Ciani al vaglio delle commissioni parlamentari

Si concluderà l'iter del decreto di nomina del nuovo Presidente

Si concluderà l'iter del decreto di nomina del nuovo Presidente

Mercoledì prossimo l’iter di nomina di Fabio Ciani come presidente dell’Autorità Portuale si concluderà nelle commissioni parlamentari competenti. Nei giorni scorsi, infatti, la proposta del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi (che di fatto, visto l’utilizzo della procedura prevista dalle ultime modifiche alla legge 84/94, ha assunto la forma di un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) con la designazione dell’assessore regionale alla Mobilità è approdata presso le due commissioni, che ieri l’hanno inserita in calendario, nello stesso giorno, durante la seduta pomeridiana. Alla Camera, il relatore sarà il presidente della IX Commissione Trasporti, il diessino Michele Meta, ex segretario regionale della Quercia. Al Senato, invece, il parere compete alla VIII Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni e la proposta sarà illustrata dal senatore genovese Graziano Mazzarello, capogruppo dell’Ulivo in commissione, anche lui esponente della Quercia. Superato quello che non dovrebbe essere un ostacolo, con il parere positivo delle commissioni, il decreto di nomina dovrà attendere solo l’ultimo passo formale, con la registrazione della Corte dei Conti. La prossima settimana, dunque, dovrebbe concludersi una volta per tutte una telenovela iniziata il 25 novembre del 2005, con il commissariamento dell’Authority, e divenuta con il passare del tempo sempre più imbarazzante per il porto, dove ha prodotto inevitabili tensioni e rallentamenti, e per il Governo e la maggioranza, che non hanno offerto un bello spettacolo ad una platea divenuta ormai nazionale. Resta l’ultima incognita: quella degli annunciati ricorsi, di cui, al momento, non c’è traccia. E che per il bene del porto ci auguriamo restino in qualche cassetto, o nelle dichiarazioni della campagna elettorale terminata con il successo di Gianni Moscherini o di chi, vistosi estromesso dalla corsa alla presidenza, forse ora vuole reinserirsi in quella per la nomina del Segretario Generale.

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