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Authority, Pedica divide il centro sinistra

Sulle dichiarazioni del consigliere politico del ministro Di Pietro i partiti assumono posizioni differenti. La Margherita critica: «Affermazioni scandalose». I socialisti plaudono alla scelta di un tecnico e avvertono gli alleati: «Basta con i personalismi»

Sulle dichiarazioni del consigliere politico del ministro Di Pietro i partiti assumono posizioni differenti. La Margherita critica: «Affermazioni scandalose». I socialisti plaudono alla scelta di un tecnico e avvertono gli alleati: «Basta con i personalismi»

di MASSIMILIANO MAGRI’

Anche le dichiarazioni rese del consigliere del Ministro Di Pietro Stefano Pedica in merito alla nomina del presidente dell’Autorità Portuale finiscono per dividere il centro sinistra.
Ad assumere una posizione dura e critica è il coordinatore della Margherita Valentino Carluccio che spiega di ritenere «scandaloso che un rappresentante di un ministro di un governo di centro sinistra faccia simili dichiarazioni accanto al candidato del centro destra. La Margherita – afferma infatti Carluccio – contrariamente a quanto dichiarato dal consigliere politico del ministro Di Pietro, sostiene a tutti i livelli che la nomina del presidente dell’Autorità Portuale venga fatta in tempi rapidissimi. Nzi sarebbe opportuno che il prossimo Consiglio dei Ministri assumesse una decisione in merito». A volerlo, secondo Carluccio, è tutto il centro sinistra, fermo restando che il candidato della Margherita resta l’assessore regionale Fabio Ciani. «Non vorremmo credere – conclude – che Prodi voglia che a Civitavecchia l’Unione perda le elezioni».
Ben diverso il tono della nota diffusa quasi contemporaneamente dagli alleati socialisti, che si dichiarano «pienamente interessati a che la scelta tenga conto del profilo strettamente tecnico che non deve essere in antagonismo con i partiti del centro sinistra, ma deve raccogliere in essi la più ampia convergenza possibile». Secondo i socialisti infatti per consentire lo sviluppo dello scalo, il prossimo presidente deve essere un tecnico con una profonda conoscenza del settore portuale, ma soprattutto della pianificazione territoriale, per non acuire lo scollamento tra lo sviluppo del porto, della città, del STEFANOcomprensorio del litorale». Un rimprovero infine i Socialisti Insieme lo rivolgono agli alleati del centro sinistra, ai quali la formazione politica guidata da Mario Flamini chiede senza mezzi termini di «superare le spinte personalistiche ed aprire subito un confronto per evitare ulteriori perdite di tempo, al fine di ottenere all’Autorità Portuale una guida stabile e qualificata, che sappia dialogare con le istituzioni, con i partiti e che possa ridare al porto in sinergia con la città prospettive di sviluppo condivisibili da tutte le forze del centrosinistra».

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