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Autovelox, petizione contro le multe selvagge

S. Marinella. Lombardi, Bassanelli e De Persio hanno avviato una raccolta di firme contro il meccanismo insidioso per la rilevazione della velocità Un operaio in una settimana ha ricevuto contravvenzioni per quasi 3 mila euro Si moltiplicano i fronti di protesta: i cittadini del tavolo del lunedì stanno preparando un maxi ricorso collettivo

S. Marinella. Lombardi, Bassanelli e De Persio hanno avviato una raccolta di firme contro il meccanismo insidioso per la rilevazione della velocità Un operaio in una settimana ha ricevuto contravvenzioni per quasi 3 mila euro Si moltiplicano i fronti di protesta: i cittadini del tavolo del lunedì stanno preparando un maxi ricorso collettivo

di CRISTIANO A. DEGNI

SANTA MARINELLA – I cittadini sul piede di guerra: tutti contro l’autovelox. Si allargano le lamentele contro la raffica di multe che continuano ad essere recapitate agli abitanti di Santa Marinella. C’è chi, operaio, in una settimana ha ricevuto talmente tante contravvenzioni da dover pagare entro giugno quasi 3mila euro. In molti credono di potersi trovare entro la fine dell’anno senza la patente, a causa della decurtazione continua dei punti. Di fronte ad un disagio dilagante, le iniziative si moltiplicano e salgono a tre i fornti di protesta.
La prima iniziativa di rilievo è quella della raccolta di firme, che vede tra i primi firmatari Raffaele Lombardi, Marco Bassanelli e Alessio De Persio. Una lunga lettera è stata inviata alle autorità cittadine con un contenuto molto acceso. I firmatari – già arrivati ad oltre 400 -, fanno un lungo escursus sulla vicenda delle multe a rilevazione automatica. In primo luogo lamentano che il meccanismo non sia stato predisposto a fini di prevenzione, ma soltanto per colpire i portafogli dei cittadini. La prova secondo loro sarebbe il collocamento in maniera insidiosa del dispositivo, senza alcuna segnalazione, come invece previsto per gli apparecchi che sono stati collocati nei tratti autostradali. Effettivamente l’apparecchiatura di dissuasione – il quadro lampeggiante che indica prima della rilevazione con l’autovelox la velocità del veicolo per consentire all’automobilista di ridurre la propria velocità -, nel tratto di marcia verso Roma è posizionato a 2 chilometri dal punto di rilevamento e questo induce molti automobilisti in errore. Altro punto di forza della protesta è che, secondo una piccola indagine del comitato promotore, ben il 72% delle sanzioni rilevate sarebbero state comminate a veicoli che non superavano la velocità di 65 Km/h contro il limite vigente di 50 km/h.
Il secondo fronte di protesta è stato aperto, invece, da un gruppo di cittadini che si riconoscono nel cosiddetto Tavolo del Lunedì. Con l’assistenza di due avvocati stanno preparando un maxi ricorso collettivo. Mario Lucio Saladini, infine, sostiene che sia «illegittima la collocazione delle macchinette che rilevano il passaggio con il rosso in centro città». Proprio il posizionamento nel centro urbano, sostiene Saladini, è in contrasto con la circolare del Prefetto Serra che autorizza la sanzione senza la contestazione immediata.
Il dibattito è acceso. Da una parte i cittadini ritengono l’autovelox un’ingiusta gabella, dall’altra l’amministrazione comunale che dalle macchinette spera di ricavare almeno il 12% delle entrate di quest’anno.

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