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Ballottaggio, a Tarquinia campagna elettorale al vetriolo

Conto alla rovescia per il voto di domenica 10 e lunedì 11 giugno. Città invasa da volantini diffamatori diffusi dalla sinistra Il sindaco Giulivi: «Gli avversari non dicono la verità. Ho rinunciato ad una parte dello stipendio». Calata di big per la Cdl: domani in arrivo Alemanno e Bondi, giovedì Gasparri. Per Mazzola, il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. E’ polemica sulle alleanze poco chiare di Repubblicani e Udeur

Conto alla rovescia per il voto di domenica 10 e lunedì 11 giugno. Città invasa da volantini diffamatori diffusi dalla sinistra Il sindaco Giulivi: «Gli avversari non dicono la verità. Ho rinunciato ad una parte dello stipendio». Calata di big per la Cdl: domani in arrivo Alemanno e Bondi, giovedì Gasparri. Per Mazzola, il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. E’ polemica sulle alleanze poco chiare di Repubblicani e Udeur

TARQUINIA – Campagna elettorale al vetriolo. Si sono accesi anche a Tarquinia gli animi politici in vista del ballottaggio. Dopo una fase tranquilla, anche per la cittadina tirrenica, dopo Ladispoli, è arrivato il momento delle aspre polemiche. Una pioggia di volantini diffamatori sta invadendo la città. Il sindaco Alessandro Giulivi, candidato per il centrodestra, sul volantino distribuito ieri dalla sinistra, nel quale è scritta una esplicita accusa di essersi triplicato lo stipendio e di aver aumentato delle tasse, risponde perentorio: «In realtà, le tasse sono state aumentate dal Governo Prodi. E poi, non solo non mi sono triplicato lo stipendio ma, al contrario, ho volontariamente rinunciato ad una parte degli emolumenti che avrei potuto avere. Perché invece non parlano di Mazzola, che usa macchina ed autista della Provincia per tutti i suoi spostamenti e poi si mette in tasca, ogni anno, 7mila euro esentasse di rimborso benzina?». Al di là delle polemiche, per gli ultimi giorni di campagna elettorale Giulivi punta sulla calata dei big. A partire da domani arriveranno in città, in suo sostegno, Gianni Alemanno, atteso per le 17 in piazza Cavour e l’onorevole Sandro Bondi, coordinatore regionale di Fi, che arriverà in serata, intorno alle 20,30 al Camping Tuscia, insieme a Francesco Giro. A fare gli onori di casa insieme al sindaco ci sarà anche il senatore Giulio Marini. «In questi cinque anni abbiamo cercato di fare con ottimi risultati, quello che a Tarquinia non era stato fatto in più di 40 anni di sinistra – dice Giulivi – Alcuni esempi: il restauro delle mura cittadine, il recupero del centro storico, il ripascimento della spiaggia del Lido, la creazione dell’Università del Turismo». Per Mazzola arriverà invece Marrazzo. E’ polemica anche sul fronte degli apparentamenti: dopo le dichiarazioni di Conti che invitava i suoi elettori a votare secondo coscienza, la direzione provinciale dell’Udeur ha annunciato invece l’appoggio a Mazzola. Sulla scelta dei Repubblicani di sostenere il centrosinistra, si scatena An: «Serafini si deve dimettere dall’Agraria con i suoi uomini».

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