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Banzai Beach, surfisti sul piede di guerra

I surfisti di Banzai Beach sono sul piede di guerra. La ragione della loro preoccupazione è il tratto di spiaggia tra Santa Marinella e Santa Severa, chiamato Banzai e universalmente conosciuto come uno dei posti più suggestivi in Italia per esercitarsi con le tavole. Ad infrangere i loro sogni, alimentati dalle promesse dell’amministrazione di valorizzare il sito, sono le promesse che la stessa amministrazione ha avanzato sullo steso tratto di spiaggia per i diportisti nautici. Le esigenze sono diverse: i surfisti hanno necessità di strutture a terra, rimesse, bungalow, ma lo specchio d’acqua deve rimanere intonso; per i dipartisti è esattamente il contrario, vanno cercando un attracco per poter riparare le loro imbarcazioni, quindi moli, superfici di alaggio e così via. I surfisti reclamano sia per le promesse ricevute che per una sorta di diritto di primogenitura. Qualche giorno fa peraltro sono stati appesi striscioni sulle pareti del municipio di via Rucellai, subito ritirati. Il sindaco l’altro ieri ha invece invitato i contestatori a rivolgersi agli assessori competenti. Due di loro, Roberto Marongiu e Fabio Quartieri hanno dichiarato apertamente di essere dalla parte degli sportivi ma i fatti ancora non si vedono. D’altra parte tutti aspettano ancora sia il piano della costa che quello di utilizzo degli arenili. Almeno il Pua dovrebbe essere pronto dal prossimo mese e già lì si potrà vedere quale delle due promesse è stata mantenuta.

Cris. Deg.

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