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Battilocchio: ‘’Contro la pena di morte una battaglia di civiltà’’

di ROMINA MOSCONI

TOLFA – È iniziata martedì la bella avventura per un gruppo di rappresentanti della stampa civitavecchiese, grazie all’invito di Alessandro Battilocchio, sindaco di Tolfa ed europarlamentare, che con questa iniziativa sta permettendo di vivere a tutti un esperienza importante e formativa, con la quale si sta approfondendo la conoscenza dell’Europa e si sta da vicino vedendo il lavoro di Battilocchio, impegnato in tre diverse commissioni. Battilocchio e il suo staff hanno fatto visitare la capitale belga al gruppo, che ha apprezzato anche le tipicità culinarie locali. Oggi invece il gruppo ha potuto partecipare all´assemblea parlamentare, nella quale si é parlato di pena di morte e di cambiamenti climatici. I giornalisti hanno avuto anche l’occasione di ascoltare l’intervento in Aula di Battilocchio in tema di pena di morte. «L’esecuzione di Saddam – ha detto Battilocchio – ha riportato in primo piano la discussione sulla pena di morte:un dibattito assolutamente opportuno, anche se non va utilizzato a fini strumentali e soprattutto non deve rappresentare argomento da sollevare a corrente alternata – ha spiegato l’europarlamentare e capogruppo del Psi – questa è in primis una battaglia di civilità e progresso. Non siamo, infatti, solo in presenza di una imprenscindibile garanzia per l’individuo, di una richiesta di rafforzamento ulteriore della sfera di inviolabilità del singolo, ma ci troviamo di fronte ad una necessità storica ed universale, sociale e culturale, un punto di approdo e di incontro globale per la civiltà del XXI secolo. È stato detto, ed io lo condivido, che dopo l’abolizione nei secoli scorsi della schiavitù e l’interdizione della tortura, il diritto a non essere uccisi a seguito di una misura giudiziaria deve essere un altro comune denominatore, una nuova e irriducibile dimensione dell’essere umano che fa di tutti noi una comunità. Oggi da questo parlamento parte un primo messaggio chiaro in questa direzione».
Per i giornalisti c’é stata poi la possibilità di ascoltare gli altri parlamentari italiani e intervistare Gianni De Michelis, nonché visitare tutto il palazzo del Parlamento e sentirsi parte di questa grande unione di stati.

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