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Bianchi: ''In città democrazia a rischio''

di CRISTIANO A. DEGNI

«Non è la paura di cambiare che accomuna i consiglieri comunali di centro, di destra e di sinistra ma l’amore per la città, per il rispetto reciproco e per la democrazia, tutte cose che oggi vengono negate e messe a rischio». Prosegue il botta e risposta tra il capogruppo di minoranza Venanzo Bianchi e Carlo Benci. «Non ho paura del futuro – prosegue nella sua replica Bianchi – ma di quello che viene proposto come cambiamento e modello di sviluppo, di come viene gestita la Multiservizi, della politica comunale sul Porto, del progetto di finanza per la nuova sede comunale, della politica che sperpera risorse pubbliche e quindi di tutti i cittadini. Non ho paura per me – continua – ma per Santa Marinella, per la sua immagine, per il suo futuro, per l’aggressione al territorio per il decadimento dei principi della democrazia per cui anche Benci diceva di battersi fino a quando non è stato accolto – conclude Bianchi – alla corte del Sindaco».
Una risposta dura, sulla quale però ha voluto dire la sua Fabio Quartieri (quasi in un inseguimento vorticoso di dichiarazioni che ricorda molto i tempi di campagna elettorale), che però sceglie toni decidamente garbati. «Non si aggiunge nulla – dice in una lettera aperta – alla già complessa situazione. Non si percepisce nelle critiche che dalla minoranza ci giungono una soluzione che potrebbe offrire al cittadino qualcosa di migliore. Rispetto alla mia assenza – prosegue – preferirei che a risponderti fossero i miei colleghi di maggioranza. Il ruolo del mio assessorato, lo sviluppo, mi obbliga ad entrare nel merito di tutti gli altri settori ed i miei colleghi mi considerano iper presente. La velocità di realizzazione dei grandi progetti richiederà tempi più lunghi di quanto fosse logico anche per me presumere. I confronti interni alla maggioranza sono la rappresentazione di viva e consolidata democrazia all’interno della stessa».
Diverso il profilo mantenuto da Roberto Marongiu anche se in linea con gli intenti chiarificatori di Quartieri. L’assessore alla costa attende infatti ancora le spiegazioni chieste al sindaco Tidei a mezzo stampa. «Se vuole chiarire – afferma – sa dove trovarmi. Ritengo doveroso ed indispensabile una sua presa di posizione chiara sul progetto di insediamento chiamato “Danny Point”».
Ancora turbolenze quindi, che testimoniano in modo chiaro quale livello di tensione si sia raggiunto all’interno della maggioranza.

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