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Bianchi: "Tidei tradito da mezza maggioranza"

S. Marinella. La ‘‘vecchia volpe’’ finisce nel tritacarne dell'opposizione che lo attacca dopo le sue dichiarazioni al Corsera Il capogruppo della minoranza lo incalza: «Perché piuttosto non parla di un compromesso politico con un esponente dell’Udc ? E perché l’ex sindaco non racconta i veri motivi della sua caduta cessando di inviare messaggi trasversali politici o programmatici?»

S. Marinella. La ‘‘vecchia volpe’’ finisce nel tritacarne dell'opposizione che lo attacca dopo le sue dichiarazioni al Corsera Il capogruppo della minoranza lo incalza: «Perché piuttosto non parla di un compromesso politico con un esponente dell’Udc ? E perché l’ex sindaco non racconta i veri motivi della sua caduta cessando di inviare messaggi trasversali politici o programmatici?»

PIETROdi CRISTIANO A. DEGNI

SANTA MARINELLA – Pietro Tidei alla ribalta. Protagonista da sempre delle cronache politiche ora sta scatenando una bagarre con gli attacchi mediatici che conduce contro tutto e tutti. Gli ultimi bersagli sono i tre consiglieri di maggioranza che hanno firmato le dimissioni decretando lo scioglimento del consiglio comunale di Santa Marinella.
«Non sono tre ma sei i consiglieri provenienti dalla sua maggioranza che hanno firmato contro di lui – dice Venanzo Bianchi già capogruppo di minoranza – e non sarò io a giustificarli o a condannarli. Giornali locali di alcuni giorni titolano ‘‘Sono stato tradito da tre vigliacchi. Mi sento profondamente deluso perché uno pensa di essere tradito da personaggi che sanno quello che fanno, ma non certo da tre consiglieri di maggioranza’’. Bianchi parla anche dell’intervento di Tidei di due giorni fa sul Corriere della Sera, nel quale, provocato dal giornalista, l’ex sindaco si definisce ‘‘avvocato cassazionista’’ e si riduce l’età a 57 anni mentre dal titolo urla: «Io, eterno trombato? Ma se sono testa di lista del Pd» e snocciola di seguito le giustificazioni sulle quattro ‘‘strombature’’ (parlamento, governo, autorità portuale e poltrona di sindaco) che ha portato a casa nel solo ultimo anno. Parlando di Santa Marinella, ad esempio, Tidei si diverte ad invertire i ruoli dei giocatori. Il giornalista scrive: «La sfiducia dei consiglieri di Santa Marinella, infine, non costituisce un problema: Sono io che ho voluto la crisi – conclude orgogliosa la vecchia volpe – Perché il Comune non è una bottega dove si fa la spesa: sono stato chiaro? Beh se non sono stato chiaro, racconterò presto, quando mi ricandiderò per il 2008, tutte le pressioni e le richieste ricevute da gente che ha avuto si e no 700 – 800 voti. Ma io sono Tidei e non amo i compromessi». Venanzo Bianchi tenta di portare le cose su un piano di maggiore realtà. «Quanti voti rappresentano i sei consiglieri che nel tempo hanno abbandonato la maggioranza? Perché rinviare la denuncia delle pressioni e delle richieste ricevute alla campagna elettorale del 2008 e non parlare subito del compromesso politico con un esponente nazionale dell’Udc che era il collante della sua maggioranza? Quando Tidei racconterà i veri motivi della sua caduta e cesserà di inviare messaggi trasversali né politici né programmatici?»

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