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Bilanci e progetti per i volontari della ‘‘Francesco Forno’’

L’appello del presidente: «Abbiamo fatto richiesta di gestire la camera iperbarica. Ad oggi nessuna risposta»

L’appello del presidente: «Abbiamo fatto richiesta di gestire la camera iperbarica. Ad oggi nessuna risposta»

HIANFRANCOdi MATTEO MARINARO

Conferenza stampa ieri mattina presso l’Aula ‘‘Cutuli’’ del Comune con l’Associazione Volontari Francesco Forno. Anche quest’anno infatti, dal 18 novembre prossimo partirà la mostra fotografica e la premiazione del Concorso Internazionale di Fotografia ‘‘Francesco Forno’’ giunto ormai alla undicesima edizione. Un evento, che dal 1997 ad oggi, è cresciuto sempre più riscontrando un enorme successo di pubblico e di partecipanti da ogni parte del mondo, tanto da far assegnare dal Presidente della Repubblica, la Medaglia d’Argento al migliore autore del concorso. L’associazione, nata nel 1993 con lo scopo di salvare vite umane, prende il nome da Francesco Forno, giovane civitavecchiese morto in mare nel corso di un allenamento subacqueo nel 1991. Durante gli anni di attività, il gruppo di volontari ha messo in cantiere una serie di iniziative che culminarono con la creazione di una camera iperbarica di 10 posti all’interno del porto commerciale di Civitavecchia. La struttura, entrata in funzione nel 1998, è stata gestita da volontari dell’associazione, fino a due anni fa, quando è stata collocata in una nuova area e a tutt’oggi non ha potuto riprendere a funzionare. «Un mese fa – commenta il presidente Gianfranco Forno – abbiamo chiesto al nuovo Presidente dell’Autorità Portuale di concederci nuovamente l’uso della camera iperbarica, ma per il momento nessuna risposta». Tutto quello che l’associazione ha realizzato in città, è stato oggetto di apprezzamenti anche se, le varie giunte che si sono succcedute negli anni non sembrano aver appoggiato economicamente il lavoro svolto. «Un primo contributo, regolarmente deliberato di 90 milioni di vecchie lire non è mai stato erogato dall’allora sindaco Tidei. L’era De Sio non fu migliore, ricevemmo un solo contributo di 3 milioni. Infine con Saladini, il nostro tetto massimo fu di 500 euro, e per tutta risposta ci chiesero ben mille euro per pagare il Teatro Traiano per la serata di gala del decennale del concorso». A sostenere la gara fotografica e gli altri progetti solo sponsor privati quindi, come la Molinari, la Cassa di Risparmio di Civitavecchia S.p.a. e la Fondazione Cariciv. «Così restando, la camera iperbarica diventerà un rottame inservibile,. L’undicesimo concorso fotografico sarà l’ultimo, la città perderà una iniziativa culturale di portata internazionale».
Intanto però l’associazione prosegue i suoi fini culturali e sociali. È in corso in questi giorni infatti, presso la Galleria Michelangelo, una mostra intitolata ‘‘Dolcevita’’, mentre il taglio del nastro per l’apertura della mostra fotografica dei soci è atteso per sabato prossimo presso l’aula consiliare ‘‘Renato Pucci’’, dove inizierà una esposizione antologica inedita intitolata ‘‘Gli anni del Neorealismo’’.

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