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Bilancio 2007: ricavi in calo, giro di vite sulle municipalizzate

IURATOdi MARCO SETACCIOLI

Un bilancio “elastico”, ma improntato al pragmatismo ed al miglioramento dell’efficienza della macchina comunale, elaborato in collaborazione con i dirigenti comunali e senza tenere conto della bozza predisposta dalla passata amministrazione. È questa la filosofia fatta propria dal commissario straordinario Giovanna Maria Rita Iurato, che questa mattina ha illustrato le linee guida del conto preventivo 2007, spiegandone punto per punto le novità. Tra queste c’è innanzitutto la sensibile riduzione delle entrate, dovuta alla contrazione dei trasferimenti da parte dello Stato (quantificabile secondo il dirigente dell’Area Finanze Giorgio Venanzi in 3-400 mila euro), alla diminuzione del canone di locazione pagato dall’Icpl (2 milioni in meno) e all’esaurimento delle sovvenzioni da parte dell’Enel, conseguenti la riconversione, giunte all’ultima tranche, e scese a 2 milioni, rispetto ai 5 degli anni scorsi. Una riduzione compensata dagli 8 milioni di introiti straordinari derivanti dal recupero dell’Ici sui fabbricati industriali, ma che comunque, ha spiegato il commissario, «ci ha indotti ad operare una seria razionalizzazione delle spese, senza per questo incidere sui servizi e gravare sulle aliquote». In questo contesto si inserisce il contenimento della spesa corrente, vale a dire dei costi di gestione del Pincio, che nelle previsioni dovrebbe scendere del 40%, attraverso la centralizzazione degli acquisti (finora effettuati separatamente da ciascun ufficio), la rivisitazione dei contratti di fornitura (è stato ad esempio cambiato il gestore telefonico) e la finalizzazione di alcune entrate (come spese di urbanizzazione e sanzioni amministrative) per la copertura delle spese di investimento di settori specifici (875 mila euro su 2 milioni, ben al di sopra della soglia minima del 25% imposta dalla legge). Altre novità riguardano i precari, per la cui stabilizzazione è stata stanziata una cifra, al momento non quantificata dal commissario, ma che sarà a disposizione della prossima amministrazione, cui spetterà il compito di decidere se utilizzarla o meno per quello scopo. Buone notizie in arrivo anche per le circoscrizioni, cui il Pincio destinerà 1 milione e mezzo di euro. Questi fondi, nei progetti dell’amministrazione deriverebbero dai Boc, alla cui emissione si dovrebbe provvedere entro la fine dell’anno. L’indebitamento del Comune su questo fronte dovrebbe quindi superare i 25 milioni di euro, visti 15 milioni di buoni comunali emessi nel 2004 ed i 9 milioni del 2005. Qualche preoccupazione in più il commissario non la nasconde per i prossimi anni, visto che, in assenza di entrate straordinarie e alla luce dell’esaurimento dei contributi dell’Enel, il Comune potrà contare su circa 12-13 milioni in meno, su un bilancio complessivo che ne conta 61. Per questo il commissario spiega di aver preparato anche alcuni “consigli” da dare a chi verrà. Tra questi c’è la valorizzazione del patrimonio (attraverso la riduzione dei fitti passivi, l’aumento dei parcheggi a pagamento e la trasformazione dei diritti di superficie in diritti di proprietà), la stipula di un protocollo d’intesa con l’Autorità Portuale perché l’amministrazione possa trarre profitto dal grande flusso di turisti, ed infine l’utilizzo della leva fiscale.
Nel corso dell’incontro il commissario Iurato ha invece annunciato un giro di vite rispetto alle municipalizzate, preannunciando l’intenzione di dotare il Pincio di strumenti di “governance” da applicare a tutte le municipalizzate, le partecipate ed i consorzi, per arrivare alla modifica degli statuti. «La Corte dei Conti – ha anche raccontato – con noi è stata chiara: il Comune, che è il socio unico deve poter controllare le aziende delle quali è proprietario». Il riferimento evidente è alla situazione di Etm ed Etruria, società con le quali il Pincio ha confermato i contratti, senza però concedere gli adeguamenti richiesti, sui quali, spiega, «deciderà chi verrà dopo di noi, visto che, ad esempio, nel caso di Etruria, ci è stato vietato dagli organismi di controllo di erogare fondi, anche se già stanziati, in assenza di un piano industriale». Il commissario ha poi anche difeso la scelta di nominare il nuovo presidente di Etruria Servizi, «richiesta dai sindacati e dai lavoratori, oltre che dettata dalla logica di dare rappresentanza al socio-comune e di avvicinare i lavoratori all’amministrazione delle società». In tema di lavoro il commissario ha anche detto di non condividere lo sciopero dei dipendenti Etm, proclamato dopo l’apertura di un tavolo di concertazione tra i vertici aziendali e le maestranze, sottolineando come in ogni caso nella Spa dei trasporti dovranno essere risolti casi di «eccessiva concentrazione di poteri».

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