Pubblicato il

Bomba, operazioni concluse due ore prima del previsto<br />

L'ordigno è stato fatto brillare alle 13.25. Moscherini: «Ottima la collaborazione tra istituzioni e pubblica sicurezza. Grazie alla cittadinanza». Non si sono registrati disagi alla circolazione nel resto della città o problemi al traffico ferroviario

L'ordigno è stato fatto brillare alle 13.25. Moscherini: «Ottima la collaborazione tra istituzioni e pubblica sicurezza. Grazie alla cittadinanza». Non si sono registrati disagi alla circolazione nel resto della città o problemi al traffico ferroviario

di SILVIA TAMAGNINI

CIVITAVECCHIA – “Operazioni riuscite alla perfezione”. Così il dottor Roberto Mecozzi, rappresentante della Prefettura, ha commentato le attività svolte questa mattina a via Annovazzi per la messa in sicurezza dell’ordigno bellico rinvenuto al civico 35. Ingente il dispiegamento di forze dell’ordine che, coordinate dal vice questore Sergio Quarantelli, dalle quattro e mezzo del mattino hanno controllato la zona rossa, presidiando il perimetro, vigilando e prevenendo poi azioni di sciacallaggio. Strade deserte, abitazioni abbandonate attorno alle sette. Circa una quindicina le persone che si sono rifocillate e hanno ricevuto assistenza al centro di accoglienza allestito al BOMBAPalazzetto dello Sport. Qui i volontari della Croce Rossa, provenienti da tutti i comuni del centro Lazio, e quelli della Protezione Civile hanno allestito tende da campo e messo a disposizione i propri mezzi, soprattutto per le persone con difficoltà motorie e per quelle più anziane. Gli altri, approfittando anche della bella giornata, hanno preferito fare un giro per la città, nelle zone non interessate dall’evacuazione. Intanto dalle sette era stato attivato il centro operativo misto nei locali comunali di Fiumaretta dove erano presenti tutti i rappresentanti dei reparti impegnati. Alle 9.10 è stato dato l’ok per l’inizio del despolettamento in loco, con quattro uomini del 6° Reggimento Genio Pionieri impegnati nella RIMOZIONEdelicata operazione, conclusa in poco tempo: alle 10.03 al centro operativo è stata segnalata la fine della prima fase. La bomba è stata poi trasferita, scortata dalla forze dell’ordine, alla cava in località Sassicari, pronta per essere fatta brillare. Qui non si è potuto iniziare prima delle 13, perchè il divieto di sorvolare l’area disposto dalla Prefettura era fissato per quest’ora. Intanto però la bomba è stata posizionata in una buca di 8 metri di profondità, ricoperta di terra. All’ok dei tecnici il capo nucleo ha acceso manualmente la miccia. Tempo neanche un minuto per mettersi in sicurezza, insieme agli altri “spettatori”: militari del 6° Reggimento, Vigili del Fuoco, l’assessore Zappacosta e i tecnici comunali, agenti della Polizia Municipale. Alle 13.25 le operazioni possono dirsi concluse: a RIMOZIONEdarne conferma una nuvola di polvere ed un boato. «Se fosse stata una prova di emergenza avremmo dimostrato l’efficienza di rapporti e di gestione degli eventi tra le istituzioni e le forze della sicurezza». Non ha dubbi il sindaco Moscherini che questamattina, insieme all’assessore Zappacosta, si è recato in tutti i punti sensibili individuati: dal cortile di via Annovazzi, al centro di prima accoglienza di via Barbaranelli, fino al centro operativo misto di Fiumaretta. «Ho potuto vedere dal vivo – ha aggiunto – il funzionamento delle strutture di pronto intervento, apprezzando il lavoro della Protezione Civile, della Croce Rossa, dei Vigili del Fuoco e di tutti coloro che hanno contribuito col loro personale e la loro professionalità e generosità all’ottimo funzionamento della macchina organizzativa, tanto da riuscire a completare tutte operazioni nel 50% dei tempi preventivati».
BOMBA«In questa occasione la città ha potuto verificare il grado di operatività di chi vigila sempre sulla sua sicurezza – ha aggiunto l’assessore Zappacosta – e testare un coordinamento interforze che ha dimostrato di saper funzionare fin nei minimi dettagli».

ULTIME NEWS