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Candidature, Ds e Margherita si spaccano

A poche ore dalla riunione decisiva dell’Unione i partiti maggiori sono alle prese con profondi dissidi interni. Tra i rutelliani, l’area che fa capo a De Paolis contesta apertamente la scelta di Rita Stella e attacca il coordinatore Carluccio: «Decisione unilaterale». Nella Quercia i fassiniani chiedono le ‘‘primarie aperte’’. Petrarolo si chiama fuori

A poche ore dalla riunione decisiva dell’Unione i partiti maggiori sono alle prese con profondi dissidi interni. Tra i rutelliani, l’area che fa capo a De Paolis contesta apertamente la scelta di Rita Stella e attacca il coordinatore Carluccio: «Decisione unilaterale». Nella Quercia i fassiniani chiedono le ‘‘primarie aperte’’. Petrarolo si chiama fuori

Sono venti di crisi quelli che spirano all’ombra della Quercia e della Margherita. Proprio quando l’Unione si era dichiarata pronta a premere sull’acceleratore per la scelta del candidato sindaco (alle 21 è prevista una riunione cruciale), ad arenarsi sono proprio i due partiti principali della coalizione. Prova ne è la vera e propria dichiarazione di guerra firmata dagli esponenti dell’area della Margherita Facente capo a Sandro De Paolis, che contesta aspertamente la scelta di Rita Stella, giudicando inaccettabile infatti che Valentino Carluccio, definito «coordinatore autoproclamatosi della Margherita, con un ufficio di presidenza fuori dallo statuto e dalle regole congressuali, sul quale pende peraltro un nostro ricorso, abbia deciso di portare al tavolo dell’Unione la candidatura di sua moglie. In questa fase politica delicata per l’Unione – proseguono – in cui andava ricercata l’unità della Margherita, quale elemento stabilizzante anche della coalizione, Carluccio si è assunto la responsabilità di dividere il partito e quindi di alimentare le divisioni dell’Unione. Sarebbe bastato offrire al tavolo due candidature e proseguire nel dibattito per delle Primarie vere ed unificanti iniziando così a parlare agli elettori di iniziative per il rilancio e non sterili polemiche di potere». Ma se la Margherita Piange, i Ds non ridono. L’infuocata direzione di stasera è stata infatti preceduta da una movimentata riunione della Mozione Fassino, nella quale l’area ha deciso di sostenere la richiesta di ‘‘primarie aperte’’ (nelle quali quindi chiunque può candidarsi), ribadita in Direzione da tutti i principali esponenti dell’area. Una decisione che rischia di mettere in crisi l’ipotesi alla quale sta lavorando il resto del centro sinistra e che non troverebbe d’accordo nemmeno il candidato della Quercia Nicola Porro, che sembrerebbe più orientato a chiedere una investitura unitaria sul suo nome. Dalla bagarre si è invece tirato fuori il segretario Petrarolo che ha anche annunciato di non voler chiedere la riconferma alla carica di massimo rappresentante della Quercia.

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