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Carbone e cerchiobottisti

Non riesco proprio a capire quale onore o quale intelligenza ci sia nella posizione politica di coloro che, con tipico atteggiamento “cerchiobottista”, proclamano la loro contrarietà di principio al carbone ed intanto si preparano, a sentir loro per il bene della città, a presentarsi con il cappello in mano all’Enel. Questo dare una botta al cerchio della volontà popolare ed uno alla botte ( piena) della Spa. elettrica è una emerita presa in giro che non convince nessuno. Tarquinia ci insegna che le battaglie per la salute e l’ambiente vanno combattute con la mente e con il cuore mettendosi personalmente in gioco. I sindaci di un comprensorio di cui Civitavecchia vorrebbe essere provincia continuano la loro opposizione giuridica e politica mentre qui si fa a gara a prenotare un posto alla tavola della superpotenza elettrica. La convenzione o accordo, che dir si voglia, con l’ Enel sarà un atto dovuto una volta che la centrale riuscisse ad entrare in esercizio. Ne parleremo se e quando questa sciagura si dovesse avverare. Prima di allora non si può svendere la nostra salute ed il nostro ambiente per gli interessi economici di pochi. Non c’è futuro nel carbone. Noi siamo civitavecchiesi e noi dobbiamo difendere la nostra terra. Poco importa se altri “ cerchiobottisti” , a tutti i livelli ed in tutti gli schieramenti, predicano bene e razzolano male. Cosa volete che importi loro se qui ci si ammala e si muore ? Questa è la nostra battaglia. Non lasciamo che siano solo altri a combatterla per noi.

Marco Di Gennaro

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