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Case-fantasma: Cerveteri primeggia <br />

Dopo i controlli aerei effettuati dall’agenzia del Territorio in collaborazione con Agea, diffuso un secondo elenco di centri ‘‘abusivi’’ con immobili mai censiti La cittadina etrusca avrebbe costruzioni abusive su un terreno pari a 2502 particelle : più di Civitavecchia (1073) e di non molto inferiore a Roma (6372) Anche Tarquinia e Montalto di Castro registrano un elevato tasso di fabbricati mai denunciati. Il tutto a discapito delle casse comunale per i mancati introiti Ici

Dopo i controlli aerei effettuati dall’agenzia del Territorio in collaborazione con Agea, diffuso un secondo elenco di centri ‘‘abusivi’’ con immobili mai censiti La cittadina etrusca avrebbe costruzioni abusive su un terreno pari a 2502 particelle : più di Civitavecchia (1073) e di non molto inferiore a Roma (6372) Anche Tarquinia e Montalto di Castro registrano un elevato tasso di fabbricati mai denunciati. Il tutto a discapito delle casse comunale per i mancati introiti Ici

Nel comprensorio imperano una miriade di ‘‘case-fantasma’’, case cioè che non risultanto registrate al Catasto e dunque sfuggite all’ultimo censimento. A confermarlo è l’accertamento effettuato dall’agenzia del Territorio che si è avvalsa per le operazioni di controllo di foto aeree svolte in collaborazione con l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, la cosiddetta Agea. Il risultato fa emergere centinaia di particelle di terreno occupate da almeno un fabbricato sconosciuto al fisco o che, nell’ipotesi migliore, ha subìto ampliamenti che non risultano da nessuna parte. Nel comprensorio di Civitavecchia tutti i comuni sarebbero in questo senso abusivi. Cerveteri la farebbe da padrona. Salta infatti subito all’occhio, in quanto, a fronte di una capitale che registra 6.373 particelle occupate ‘‘abusivamente’’, Cerveteri ne conterebbe ben 2502. Una percentuale, cioè, nettamente superiore rispetto a Roma, ma di gran lunga più elevata anche della più grande Civitavecchia, con 1073. Cambiando provincia, anche Tarquinia non scherza: secondo i controlli risulterebbero occupate abusivamente ben 1600 particelle di terreno, mentre a Montalto di Castro si parla di 1298. Anche in questo caso percentuali di rilievo se raffrontate con il capoluogo, Viterbo registra infatti ‘‘case fantasma’’ su una estensione territoriale pari a 4899 particelle, occupata dunque da immobili mai denunciati. Santa Marinella si mantiene invece bassa: i numeri parlano di sole 693 partricelle, nettamente inferiori a Tolfa e Allumiere, rispettivamente 641 e 639. A conti fatti nei comuni di Cerveteri, Tarquinia e Montalto ci sarebbero notevoli perdite economiche per le casse comunali in relazione ai mancati pagamenti Ici. Il fenomeno in questione appare spiegabile con la numerosa presenza di campagne e zone agricole sperdute sulle quali spesso si costruiscono abusivamente vere e proprie case senza che nessuno se ne accorga e per questo non venegono inserite nei rispettivi registri catastali. A Tarquinia e Montalto ad esempio, il fenomeno delle costruzioni abusive nella aree agricole e assolutamente sconosciute è un problema noto da tempo che le amministrazioni stanno tentando di affrontare attraverso una serrata attività di controllo in collaborazione con le autorità militari locali, che tuttavia non riescono a monitorare la vastità del territorio. L’indagine in questione ha permesso di rilevare 745 comuni finora monitorati in cui risultano 268.760 particelle con almeno un edificio non dichiarato al catasto.
La lista delle particelle con gli edifici mai denunciati può essere consultata presso tutti i Comuni, le sedi provinciali e il sito web dell’Agenzia. Gli eventuali errori, se per esempio l’immobile è già censito presso il catasto, potranno essere segnalati all’ufficio provinciale preposto, attraverso un modello scaricabile su internet dal sito dell’Agenzia del Territorio. Tutto insomma dipenderebbe dalla mancata dichiarazione. I dati vanno infatti dichiarati alle Entrate e ai Comuni affinché verifichino lo stato e la destinazione d’uso degli immobili. A seguito del censimento è richiesto che i titolari dei diritti reali presentino gli atti di aggiornamento catastale. Se non si ottempera entro novanta giorni dalla pubblicazione dell’elenco, gli uffici provinciali dell’Agenzia provvedono all’iscrizione presso il catasto a spese dell’interessato. Se l’adempimento sarà spontaneo potrebbe essere evitato il pagamento di maggiori oneri e della sanzione amministrativa che sarà irrogata in caso di mancato adempimento entro i termini.
Ale. Ro.

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