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Caso Cerasa, Cappellani sulla linea di Vitali

Il presidente del consiglio comunale: una commissione d’inchiesta, se deliberata dal Consiglio Silenzio del primo cittadino sul perché il fascicolo sia stato inviato all’organismo consiliare Intanto stamattina l’assemblea dell’aula Pucci torna a riunirsi di buon’ora dopo parecchie settimane

Il presidente del consiglio comunale: una commissione d’inchiesta, se deliberata dal Consiglio Silenzio del primo cittadino sul perché il fascicolo sia stato inviato all’organismo consiliare Intanto stamattina l’assemblea dell’aula Pucci torna a riunirsi di buon’ora dopo parecchie settimane

di MASSIMILIANO MAGRI’

«Ho sempre ritenuto il caso Cerasa-Rimborsi Euroconsulting, un argomento non conciliabile con l’attività delle commissioni consiliari». Con questa affermazione il presidente del consiglio comunale Franco Cappellani (nella foto) ha messo in chiaro la sua posizione in merito ai fatti riportati dalla Provincia, che dopo i proclami giustizialisti dei mesi scorsi, vedrebbero ora il fascicolo riguardante la spinosa faccenda del suo predecessore, giacere sulla scrivania di Dimitri Vitali senza nessuna azione politica. Soltanto ieri il presidente della commissione bilancio infatti ha riferito di un regolamento chiaro, che prevedrebbe l’esenzione da parte dell’organo da egli guidato, per ciò che attiene alla trattazione degli atti prodotti dal segretario generale del comune Luigi Annibali. Quest’ultimo ritenne sproporzionate le somme corrisposte dal comune di Civitavecchia a Tiziano Cerasa durante l’era Saladini, e per questo domando un piano di recupero degli importi, a suo parere indebitamente corrisposte. Cappellani ha evidenziato l’assenza di atti deliberativi di competenza del consiglio comunale nella materia riguardante i rimborsi Euroconsulting, «Ciò non esclude – ha chiarito – che la trattazione dell’argomento Cerasa possa trovare spazio all’interno di una commissione speciale o di indagine». Per attuare la proposta dell’esponente della Lista Moscherini, il consiglio comunale però dovrebbe deliberare in tal senso. Da qui la polemica si sposterebbe sugli argomenti affrontati dai capigruppo, ritrovatisi in riunione soltanto alcuni giorni fa. I rappresentanti dei partiti, nello stabilire per oggi la mattinata da dedicare al consiglio comunale, hanno omesso di suggerire l’argomento rimborsi al momento di individuare i punti da inserire all’ordine del giorno. Eppure nelle ultime fasi istituzionali che hanno animato il dibattito politico, la discussione del caso Cerasa sembrava avere la priorità su argomenti come i giudici popolari ed il catasto degli incendi. Sui fatti per ora il sindaco Gianni Moscherini non è ancora intervenuto, lasciando il dubbio circa l’arrivo del dossier in un contesto sbagliato. Vitali a sua volta ha fatto sapere di non avere nulla in contrario nel caso in cui il consiglio comunale dovesse scegliere di affidare alla commissione bilancio da lui presieduta, l’attività di controllo del contenuto riferito caso. Il problema starebbe assumendo sempre di più i connotati politici. E’ nota la differenza di vedute sul discorso Euroconsulting tra la maggioranza e l’opposizione, all’interno della quale si identificano due diverse correnti di pensiero. Qualcuno dell’attuale minoranza infatti, solo un anno fa reputava giusto quanto stava accadendo nelle segrete stanze dell’allora amministrazione Saladini, tant’è vero che l’arrivo del nuovo sindaco, oltre a destare preoccupazione in ordine alla riorganizzazione della macchina comunale, ha fatto subito pensare ad una presa di posizione netta sulla vicenda rimborsi. La posizione più imprevedibile tra coloro che occupano i banchi della minoranza, potrebbe essere quella di Marco Piendibene, leader d’opposizione della scorsa legislatura e voce fuori dal coro dei Ds. Piendibene infatti, che in occasione delle scorse amministrative ha riallacciato i rapporti col partito (al quale appartiene anche Cerasa), dovrà ora decidere se tirare dritto sulla linea giustizialista che lo ha finora contraddistinto, oppure ‘‘assolvere’’ l’ex presidente del consiglio comunale, offrendo alla platea un altro cambiamento di opinione.

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