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Caso Privilege, la minoranza chiede un consiglio aperto<br />

Continua a rimanere alta l’attenzione sul ‘‘caso Privilege’’, sul quale si era già registrato il grido d’allarme del sindaco e del presidente della Ccms sul rischio di una ‘‘fuga’’ del cantiere da Civitavecchia. Ad intervenire è stavolta l’opposizione che al gran completo chiede la convocazione di un consiglio comunale aperto sulle problematiche connesse al ‘‘Distretto della nautica del Lazio’’, ritenendolo un tema di grande importanza per il territorio. «La minoranza – si legge in una nota – auspica che attraverso questo Consiglio Comunale si possa discutere in modo ampio ed esaustivo di questo argomento con l’opportunità di coinvolgere anche le istituzioni sovracomunali. A tale scopo saranno invitate le maestranze, gli operatori, le forze sociali, le istituzioni. Riteniamo in questa fase opportuno che la politica locale dia quella garanzia istituzionale necessaria a determinare le condizioni ottimali per la concretizzazione di tale progetto». Nella richiesta i consiglieri di opposizione ricordano anche la comune volontà di far sì che il territorio possa crearsi nuove opportunità di sviluppo, per poi disimpegnarsi dalle servitù energetiche, e sottolineano le opportunità offerte in tal senso proprio dal settore della cantieristica nautica, che prevede investimenti «per oltre un miliardo di euro per il prossimo triennio, con la realizzazione del più grande cantiere per costruzioni di mega yachts, che sarà tutto made in Lazio, con oltre mille occupati tra diretto e indotto». Proprio in virtù delle ombre calate di recente sulla realizzabilità del progetto, l’opposizione ha deciso di chiedere una sedut aperta «onde consentire a tutti gli attori rappresentativi degli interessi della città e del territorio di esprimere le loro valutazioni e proposte».

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