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Castello, scoperti i resti della più antica chiesa

S. Severa. Lavori di scavo condotti dagli operatori del Museo civico in collaborazione con la Soprintendenza Per secoli è rimasta sepolta sotto il cortile della rocca. Si tratta del più importante ritrovamento degli ultimi decenni Il momumento era dedicato alla martire Severa, flagellata a Pyrgi nel 298 d.C.

S. Severa. Lavori di scavo condotti dagli operatori del Museo civico in collaborazione con la Soprintendenza Per secoli è rimasta sepolta sotto il cortile della rocca. Si tratta del più importante ritrovamento degli ultimi decenni Il momumento era dedicato alla martire Severa, flagellata a Pyrgi nel 298 d.C.

SANTA SEVERA – Grande scoperta archeologica a Santa Severa, la più importante degli ultimi decenni nel territorio di Roma e provincia, avvenuta grazie al lavoro instancabile dei responsabili e degli operatori del Museo civico. «In seguito agli interventi di restauro in corso nel Castello di Santa Severa, nel sito dell’antica Pyrgi – spiega il direttore del museo e del gruppo di lavoro, Flavio Enei – abbiamo rinvenuto, grazie ai lavori di scavo stratigrafico, condotti in stretta collaborazione con la dottoressa Rita Cosentino della Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale, i resti di una grande e antica chiesa rimasta per secoli sepolta sotto il cortile della rocca castellana, probabilmente dedicata proprio alla martire Severa, Grazie all’opera dei volontari specializzati del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite il monumento sta tornando alla luce in tutto il suo splendore ed interesse storico-archeologico». Grazie a questa scoperta si rimuove anche l’alone di leggenda che ricopriva da tempo la figura dell’antica martire cristiana Santa Severa, ormai quasi dimenticata. Il sindaco, Pietro Tidei, oltre a complimentarsi per il ritrovamento, ha anche organizzato per il prossimo 5 giugno una prima presentazione delle scoperte archeologiche e dei lavori in corso, che tra poco trasformeranno il Castello in uno dei più importanti poli culturali e turistici del Lazio. Le opere saranno finanziate dalla Provincia di Roma e curate dal ‘‘Servizio Restauri’’ diretto da Roberto Del Signore.
Rom. Mos.

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