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Ciani: ''Chiudiamo un ciclo e ripartiamo''

«L’enorme crescita del porto di questi ultimi anni va senz’altro riconosciuta, ma ora dobbiamo razionalizzare». Il presidente dell’Autorità Portuale Fabio Ciani, all’indomani del suo primo comitato portuale indica gli obiettivi principali del suo mandato, che, ha fatto intendere, pur avendo un’impronta diversa da quelli che lo hanno preceduto, non sarà di rottura. E l’obiettivo per il momento è proprio la razionalizzazione, come lo stesso Ciani l’ha chiamata, in altre parole l’utilizzo migliore di quanto finora è stato realizzato, degli spazi «che dovranno essere resi funzionali alle esigenze delle imprese, degli armatori, dei turisti e degli operatori, o nei quali dovranno svilupparsi i collegamenti tra il porto e la città». In altre parole una rete di servizi che diano un senso e rendeno completamente fruibili le imponenti infrastrutture realizzate in questi anni. A questo proposito Ciani ha anche annunciato la firma, il prossimo settembre, di protocolli d’intesa con tutti Comuni sul cui territorio insistono i porti facenti capo al network del Lazio. Quanto alle opere di più urgente realizzazione, il presidente ha invece annunciato un incontro, fissato per oggi, con l’assessore regionale all’Ambiente Zaratti per discutere di alcuni lavori a Fiumicino arenatisi sulla valutazione di impatto ambientale e poi con il sottosegretario ai Lavori Pubblici. Su Civitavecchia le priorità, secondo Ciani, vanno date al potenziamento dei cosiddetti ‘‘pennelli’’ delle Autostrade del mare e alla darsena energetica grandi masse. Tutti i progetti dovranno comunque essere valutati in base ai vantaggi che potranno portare alle comunità e agli operatori portuali, alla reale capacità del porto sostenere i traffici (novità in tal senso potrebbero arrivare nell’arco di 3-4 anni con il previsto completamento della trasversale Orte-Civitavecchia e dell’auspicato ripristino della vicina ferrovia) e anche alla sostenibilità ambientale, che ha avvertito il numero uno di Molo Vespucci, sarà uno dei leitmotiv del suo mandato. «Solo così – ha aggiunto – si potrà far sì che la città guardi al porto come una opportunità e non come un peso». Grande attenzione Ciani ha detto poi di volerla dedicare ai temi della sicurezza sul lavoro, alla formazione e alla sicurezza vera e propria dei porti, «che sono punti sensibili di un mondo impazzito». Ciani ha infine anche risposto ad alcune domande in merito alla questione degli ‘‘intrecci’’ tra Authority e Pincio, soprattutto in relazione alla posizione di Ievolella e Monti. «Bene ha fatto la minoranza a porre la questione – ha detto Ciani – ma io sono abituato a valutare l’operato delle persone in base alla lealtà che mostrano alle istituzioni. A lungo andare forse potrà essere un problema per loro, perché saranno probabilmente oggetto di attacchi, ma per quello che ho potuto vedere – ha concluso – il loro operato nei confronti dell’ente è stato finora corretto e questo mi basta».

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