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Ciani-Moscherini, accordo per lo sviluppo

Il consiglio comunale di martedì ha aperto una nuova fase nei rapporti tra Pincio e Authority, basata sulla crescita di porto e territorio. Tra i maggiori sostenitori del binomio, il vicesindaco Gino Vinaccia: «Per il bene comune, occorre remare verso un’unica direzione». Il presidente della Compagnia Portuale Enrico Luciani commenta: «E’ indispensabile portare avanti i progetti iniziati negli anni scorsi»

Il consiglio comunale di martedì ha aperto una nuova fase nei rapporti tra Pincio e Authority, basata sulla crescita di porto e territorio. Tra i maggiori sostenitori del binomio, il vicesindaco Gino Vinaccia: «Per il bene comune, occorre remare verso un’unica direzione». Il presidente della Compagnia Portuale Enrico Luciani commenta: «E’ indispensabile portare avanti i progetti iniziati negli anni scorsi»

di ANTONIO FONTANELLA

CIVITAVECCHIA – Un consiglio comunale aperto che ha siglato una svolta nei rapporti tra l’Autorità Portuale e il Comune di Civitavecchia, dopo lunghi periodi bui di corse solitarie, spesso criticate ma mai contrastate fattivamente e costruttivamente da nessuna forza politica. All’aula Pucci martedì sera si è partiti con due relazioni, illustrate dal sindaco Gianni Moscherini e dal presidente dell’Authority Fabio Ciani ad una platea di addetti ai lavori e cittadini, da tempo in attesa del tanto auspicato binomio. Il primo cittadino ha subito puntato sul terminal container, facendo presente la necessità di uno sviluppo a nord delle banchine, in grado di ospitare le navi di ultima generazione: «L’operazione produrrebbe un duplice effetto – ha affermato – aprirebbe al mercato internazionale pur conservando la naturalezza della Frasca e impedirebbe all’industria energetica di crescere ancora». Parole condivise dal Presidente dell’Autorità Portuale, che non ha affatto disdegnato l’ipotesi, pur ricordando alcuni aspetti essenziali: «La crescita a nord – ha fatto sapere – deve tener conto del rispetto ambientale e della reale esistenza di investitori interessati». A condire il tutto, c’ha pensato il presidente della Compagnia Portuale, Enrico Luciani: «Occorre una forte sinergia tra città e Porto – ha riferito – per far si che i progetti avviati negli anni scorsi, portino ad uno sviluppo concreto». Ha inoltre puntato il dito contro ‘‘la politica del mattone’’, criticando le modalità con le quali nel passato è stata amministrata la città. Nessun intervento di rilievo ha caratterizzato il prosieguo dei lavori, dai quali è emersa molta disinformazione e carenza di idee costruttive tra buona parte dei consiglieri comunali presenti. Gettate le basi quindi per una nuova era, che stando alle premesse dovrebbe ergersi sullo sviluppo dell’intero territorio, partendo proprio dallo scalo locale. La svolta è emersa dall’intervento conclusivo di Gianni Moscherini, che dimostrato una voglia di condivisione a 360 gradi, evitando di mettere in votazione un ordine del giorno che avrebbe potuto dividere e rinviando la presentazione del documento – su cui nel frattempo si cercherà di costruire la massima condivisione possibile – al prossim o consiglio sulla cantieristica. La regia ‘‘diplomatica’’ del vice sindaco Gino Vinaccia ha trovato dunque terreno fertile nell’apertura del primo cittadino. Ora starà anche al centrosinistra raccogliere il messaggio di unità sullo sviluppo, che finalmente comincia a caratterizzare i rapporti fra Pincio e Authority.

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