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Ciogli: "Tvn, smascherate le bugie di Bersani"

LADISPOLI – «La bocciatura dell’Italia decretata nel rapporto sull’energia presentato dalla Commissione dell’Unione Europea, in cui si segnala come, nonostante un forte sviluppo nei settori dell’eolico, del biogas e del biodiesel in Europa, la nostra nazione sia ancora molto lontana dal raggiungere gli obiettivi fissati sia a livello nazionale sia a livello europeo, è la conferma che la battaglia contro l’utilizzo del carbone è lungi dall’essere conclusa».
Il commento è del sindaco di Ladispoli e consigliere provinciale Gino Ciogli che ha colto l’occasione per ribadire come dietro la riconversione a carbone della centrale elettrica di Torre Valdaliga nord a Civitavecchia si celino mistificazioni e distorsioni della realtà ad altissimo livello.
«L’analisi della Commissione di Strasburgo – ha proseguito Ciogli – ha smascherato le bugie che il governo, senza soluzione di continuità da Marzano a Bersani, propina ai cittadini dell’alto Lazio e dell’Italia intera per far digerire il rospo del carbone. La fotografia impietosa dei ritardi del nostro Paese, scattata dall’unione Europea, conferma la necessità di produrre energia senza inquinare un ambiente che risente già di decenni di totale giungla normativa. L’Italia ha bisogno di investimenti per ridurre drasticamente le emissioni di gas serra e contribuire a ridurre i sempre più evidenti mutamenti climatici in atto. È bizzarro che, mentre l’Europa ci chiede di combattere l’effetto serra, alcuni esponenti del governo, spalleggiando l’Enel, impongano l’uso del carbone sul litorale, il combustibile che, a parità di energia prodotta, rispetto a qualsiasi altro combustibile, non solo rilascia un quantitativo doppio di gas serra, ma ha anche una enorme emissione di polveri sottili – per di più composte da un cocktail micidiale di metalli tossici e radioattivi. Insomma, mentre l’Europa lancia un grido di allarme per salvare l’Italia, il governo cede all’Enel la titolarità della politica energetica della nazione».
Ed il sindaco di Ladispoli non ha risparmiato critiche nemmeno all’Enel. «In questa situazione di grande mistificazione – ha continuato Ciogli – non possiamo non puntare l’indice contro l’Enel, che, adoperando i soldi dei cittadini, continua a fare pubblicità ingannevole. Una propaganda che dipinge una situazione che non esiste, in cui a Civitavecchia invece che tonnellate di polvere nera e miasmi di carbone, dalla centrale si sprigionerebbero fiori e profumo. Siamo innanzi ad uno scenario raccapricciante in cui il governo racconta fandonie, l’Enel le amplifica a colpi di pubblicità e tutto ricade sulla pelle della gente, pregiudicando il futuro dei nostri figli. Sia chiaro che l’Amministrazione comunale di Ladispoli e tutte le realtà che contrastano questo scempio ambientale non cederanno di un metro in questa battaglia, che verrà proseguita in tutte le sedi, anche sopranazionali».
LADISPOLI – «La bocciatura dell’Italia decretata nel rapporto sull’energia presentato dalla Commissione dell’Unione Europea, in cui si segnala come, nonostante un forte sviluppo nei settori dell’eolico, del biogas e del biodiesel in Europa, la nostra nazione sia ancora molto lontana dal raggiungere gli obiettivi fissati sia a livello nazionale sia a livello europeo, è la conferma che la battaglia contro l’utilizzo del carbone è lungi dall’essere conclusa».
Il commento è del sindaco di Ladispoli e consigliere provinciale Gino Ciogli che ha colto l’occasione per ribadire come dietro la riconversione a carbone della centrale elettrica di Torre Valdaliga nord a Civitavecchia si celino mistificazioni e distorsioni della realtà ad altissimo livello.
«L’analisi della Commissione di Strasburgo – ha proseguito Ciogli – ha smascherato le bugie che il governo, senza soluzione di continuità da Marzano a Bersani, propina ai cittadini dell’alto Lazio e dell’Italia intera per far digerire il rospo del carbone. La fotografia impietosa dei ritardi del nostro Paese, scattata dall’unione Europea, conferma la necessità di produrre energia senza inquinare un ambiente che risente già di decenni di totale giungla normativa. L’Italia ha bisogno di investimenti per ridurre drasticamente le emissioni di gas serra e contribuire a ridurre i sempre più evidenti mutamenti climatici in atto. È bizzarro che, mentre l’Europa ci chiede di combattere l’effetto serra, alcuni esponenti del governo, spalleggiando l’Enel, impongano l’uso del carbone sul litorale, il combustibile che, a parità di energia prodotta, rispetto a qualsiasi altro combustibile, non solo rilascia un quantitativo doppio di gas serra, ma ha anche una enorme emissione di polveri sottili – per di più composte da un cocktail micidiale di metalli tossici e radioattivi. Insomma, mentre l’Europa lancia un grido di allarme per salvare l’Italia, il governo cede all’Enel la titolarità della politica energetica della nazione».
Ed il sindaco di Ladispoli non ha risparmiato critiche nemmeno all’Enel. «In questa situazione di grande mistificazione – ha continuato Ciogli – non possiamo non puntare l’indice contro l’Enel, che, adoperando i soldi dei cittadini, continua a fare pubblicità ingannevole. Una propaganda che dipinge una situazione che non esiste, in cui a Civitavecchia invece che tonnellate di polvere nera e miasmi di carbone, dalla centrale si sprigionerebbero fiori e profumo. Siamo innanzi ad uno scenario raccapricciante in cui il governo racconta fandonie, l’Enel le amplifica a colpi di pubblicità e tutto ricade sulla pelle della gente, pregiudicando il futuro dei nostri figli. Sia chiaro che l’Amministrazione comunale di Ladispoli e tutte le realtà che contrastano questo scempio ambientale non cederanno di un metro in questa battaglia, che verrà proseguita in tutte le sedi, anche sopranazionali».

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