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Civitabella dal Sindaco, incontro con riserva <br />

Prospettata alla Cooperativa l’ipotesi di una struttura alternativa nel centro della città. Dubbi su caratteristiche e tempi di trasferimento. Esclusa dal colloquio l’associazione Arci. Sansolini: «Ne siamo rammaricati»

Prospettata alla Cooperativa l’ipotesi di una struttura alternativa nel centro della città. Dubbi su caratteristiche e tempi di trasferimento. Esclusa dal colloquio l’associazione Arci. Sansolini: «Ne siamo rammaricati»

ARCICIVITAVECCHIA – Un colloquio forse troppo breve, a sentir parlare i diretti interessati, ma che è significato un primo passo per risolvere una situazione che si sta trascinando da troppo tempo ormai. È con l’incontro di questa mattina al Pincio che il sindaco Gianni Moscherini ha voluto tendere una mano alla Cooperativa Civitabella che la settimana scorsa ha visto chiudere la propria sede nel parco di San Gordiano per inagibilità dei locali e che da allora lamenta la mancanza di una struttura alternativa dove poter ricominciare la propria attività di inserimento lavorativo per ragazzi disabili. L’atmosfera non è stata certo delle più rilassate, vista la decisione del Sindaco di non voler incontrare anche i rappresentanti dell’Arci che con Civitabella condividevano la sede nel parco Yuri Spigarelli. La ragione di tale scelta «di cui siamo rammaricati – commenta Roberto Sansolini, presidente della Cooperativa Civitabella e del circolo Arci di San Gordiano – probabilmente deriva dalle polemiche scaturite sulla stampa negli ultimi giorni, di cui non siamo responsabili, non avendo mai inviato ai mezzi di comunicazione alcun comunicato stampa. Si è trattato solo di fatti di cronaca finiti inevitabilmente sotto i riflettori. Come circolo Arci la nostra posizione è ferma e procederemo rispettando le decisioni prese durante la nostra assemblea sociale. Credo che il Sindaco – aggiunge Sansolini – non abbia ben compreso la natura della nostra associazione, il nesso che lega circolo e cooperativa e il fatto che ci sono 9 persone, che lavoravano nella struttura di San Gordiano, che attualmente sono senza un posto di lavoro».
Dall’incontro tra Sindaco e Civitabella alcune novità sono comunque emerse, anche se non soddisfano appieno il presidente Sansolini. «Il colloquio è durato solo pochi minuti – spiega – ed anche se ci è stata prospettata l’ipotesi di una struttura alternativa per la Cooperativa, con tutta probabilità in centro, nelle case popolari, non ci sono state spiegate né le caratteristiche del locale né i tempi e le modalità per il trasferimento». Nel frattempo ci si domanda che fine abbiano fatto i giovani disabili che trascorrevano le loro ore svolgendo svariate attività nei locali di San Gordiano. «La situazione è chiaramente difficile ma non vogliamo portare la discussione sul patetico o sulla retorica. – conclude Sansolini, lanciando una frecciata a Moscherini che a inizio mese aveva definito l’Arci una ‘‘struttura politica che strumentalizza in modo vergognoso l’handicap’’ – Siamo un’associazione che agisce da protagonista nel tessuto sociale. Adesso i ragazzi stanno partecipando alla nostra battaglia, la gente è solidale con noi e stiamo raccogliendo molte firme a nostro favore. Dopo aver superato il sentimento di tristezza, adesso ci aspetta la lotta».
(Si. Car.)

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