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Civitavecchia-Orte, la ferrovia punta al Parlamento

FERROVIACIVITAVECCHIA – L’unione fa la forza. È quello che deve aver pensato il sindaco Gianni Moscherini quando questa mattina all’incontro-dibattito a Ronciglione sulla riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia-Capranica-Orte, ha lanciato la proposta di riunire in un ‘‘supercomitato’’ i sindaci dei Comuni del territorio, direttamente e non indirettamente interessati dalla ferrovia, i Comitati promotori e le istituzioni, per preparare un progetto concreto di riapertura della tratta da presentare in Parlamento. L’entusiasmo per l’idea del primo cittadino civitavecchiese è stato immediato all’assemblea, in particolare da parte del sindaco di Viterbo Giancarlo Gabbianelli, come ha riferito Giacomo Traini, responsabile del Comitato Promozioni Alto Lazio di Civitavecchia: «Daremo seguito quanto prima a questa proposta che chiede un impegno preciso da parte delle istituzioni, dell’imprenditoria locale e dei Comitati promotori, si parla di tempi strettissimi. E una volta convocati i sindaci di Civitavecchia, Viterbo, Orte e Terni nessuno potrà dire che è un ‘‘branco di visionari’’ quello che vuole riaprire la linea ferroviaria».
Tutti concordi, dunque, anche se all’incontro ancora una volta ha pesato l’assenza della rappresentanza delle Ferrovie di Stato. «Non si capisce perché – aggiunge Traini – non sia stato fatto per la Civitavecchia-Orte un passaggio di consegne da parte della rete ferroviaria italiana alla Regione Lazio, vista la disponibilità di quest’ultima a gestire la tratta e la contrarietà delle Ferrovie di Stato a ripristinarla. In fondo però – spiega il responsabile del Comitato Alto Lazio – non è la prima volta che le Ferrovie non partecipano ai nostri incontri, poiché sostengono la non produttività della linea in questione. Ma le loro affermazioni non sono attendibili perché, numeri alla mano, basterebbe il 10-15% del traffico crocieristico previsto per il futuro e che ammonta a milioni di persone o anche il nuovo transito nel porto delle banane Chiquita e tutta la movimentazione dell’agroalimentare, a giustificarne la riapertura».
Un incontro propositivo quello avvenuto oggi a Ronciglione, nonostante l’assenza anche del presidente dell’Autorità portuale Fabio Ciani, già impegnato a Gaeta e che in ogni caso ha sostenuto più volte il progetto di ripristino della tratta ferroviaria che potrebbe portare turismo e sviluppo economico in tutto il territorio dell’Alto Lazio.
(S.Car.)

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