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Commercio, si rischia di far morire il centro storico

In contemporanea sui quotidiani locali sono apparse notizie riguardanti il settore del commercio. Da una parte l’andamento negativo delle vendite nel periodo dei saldi (che in molti casi sono un quarto del fatturato globale), dall’altro l’imminente annunciata apertura di nuove strutture di grande distribuzione e l’apertura di un outlet. Se ci fosse un osservatorio del settore, sarebbe utile capire il rapporto tra bacino di utenza e presenza di grandi strutture commerciali,e forse scopriremmo di essere vicino ai livelli del nord est, non avendo però i consumi del nord est. Sinceramente non se ne sentiva il bisogno, né credo che ne sentissero bisogno i commercianti civitavecchiesi nel mezzo di una crisi assai grave. Certo mi si dirà che tutto è a posto, conferenze di servizi avviate, assensi e consensi da parte di tutti, organizzazioni imprenditoriali comprese, si sparano già miraggi di assunzioni, non comprendendo che a fronte di tali assunzioni si perderanno posti nei negozi di vicinato. Sarebbe poi utile individuare il tragico turnover dei vari negozi presenti nei centri commerciali, per capire che poi molti miraggi si sono rivelati falsi. Tralascio i problemi di traffico ed ambientali che si creeranno ed il relativo inquinamento. C’è da sperare almeno che ai commercianti vengano assicurati elementi di competizione, elementi che possiede sia un outlet che un centro commerciale: parcheggi trasporti arredo urbano marketing urbano. Progetti legati a politiche di sviluppo urbano economico ambientale, individuazione di asset competitivi per fare del centro il centro commerciale della città, non dimenticando la funzione sociale che molti negozi di vicinato svolgono nelle periferie. Se si continua con questo andazzo, approvato indistintamente dalle varie giunte succedutesi, rischieremmo la desertificazione del centro storico, dove sino ad oggi solo i negozi hanno garantito servizi alla qualità urbana e dove oltre la soglia dei negozi ci sono problemi urbani mai affrontati. Come al solito avverrà che tutte le promesse elettorali fatte ai commercianti rimarranno lettera morta.

Tullio Nunzi

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