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Commissione Lp: "La crisi idrica può aspettare"

La politica, soprattutto negli ultimi tempi non può che essere considerata un cavallo imbizzarrito. Capitoli interi di lotta insistente per abbattere la crisi idrica, scritti da partiti e movimenti, riportanti denuncie e battaglie contro occulte regie, sono sfociate ieri in un epilogo a dir poco infelice. La commissione Lavori Pubblici infatti, dopo aver chiesto ed ottenuto gli atti riguardanti la scomoda condizione idrica, si è concessa il lusso di dire ai tecnici comunali presenti in un aula del Pincio con tanto di cartelline contenente dati e numeri riguardanti il pianeta acqua: «Grazie, ma non è questo il momento». Infatti i riflettori della politica, ora non possono che essere puntati sul problema Enel (chi tratterà o meno con la S.p.a), e al pretestuoso enigma sollevato in merito alla legittimità delle riunioni di commissione. Qualcuno ieri ha deciso che la legge è uguale per tutti, e che quindi gli atti potevano aspettare, ripiegando invece su una richiesta di consiglio comunale ad hoc, che però sa tanto di contentino. Questo ciò che oggi la politica riesce a garantire: cavilli urgenti a sprezzo di priorità rimandabili.

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