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Comune, la Margherita perde i petali

Santa Marinella. Tre consiglieri lasciano lo schieramento di Rutelli per confluire nell’Udeur  Domenico Fiorelli, Fabio Iachini e Damiano Gasparri lamentano di essere stati abbandonati «Ma non è crisi, riconosciamo l’attuale sindaco». Domani alle 11 summit con i vertici del partito di Mastella

Santa Marinella. Tre consiglieri lasciano lo schieramento di Rutelli per confluire nell’Udeur  Domenico Fiorelli, Fabio Iachini e Damiano Gasparri lamentano di essere stati abbandonati «Ma non è crisi, riconosciamo l’attuale sindaco». Domani alle 11 summit con i vertici del partito di Mastella

di CRISTIANO A. DEGNI

S. MARINELLA – Dopo neanche un mese si ripete lo stesso copione: stesse ragioni, stesse necessità. Tre consiglieri comunali ‘‘cambiano casacca’’ e passano in blocco dalla Margherita all’Udeur. Le ragioni? Simili a quelle che hanno spinto tre dei consiglieri Udc a sposare il partito di Rotondi e Cutrufo alla fine di marzo. E cioè, «la distanza dai luoghi dove si gestisce il potere, la mancanza di istruzioni, la necessità, mai riscontrata, di un continuo rapporto e di una reale assistenza sul territorio». Il messaggio sembra chiaro: «La politica oggi è una cosa seria ed è difficile da realizzare con serietà ed impegno soprattutto se si è lontani dalla capitale». I tre consiglieri della Margherita lamentano di essere stati lasciati soli. Domenico Fiorelli, Fabio Iachini e Damiano Gasparri lasciano quindi la Margherita forse anche a seguito delle polemiche che nei mesi scorsi ne avevano visto contestare l’appartenenza al partito: due dei tre si erano ritrovati senza tessera per ragioni burocratiche. Il passaggio da un partito all’altro avviene «sempre nel rispetto dei margini di manovra che offre un partito che aderisce alla coalizione di centrosinistra», spiega il consigliere comunale Damiano Gasparri. «Alla base ci sono comuni valori democratici e cristiani – dice – Tutti quelli che fanno politica in periferia hanno bisogno di referenti; mi sarei aspettato una maggiore vicinanza da parte dei vertici del partito anche in episodi che hanno interessato la vita recente della città». I tre consiglieri entrano in un partito che in città è schierato con la minoranza. «Con la dirigenza locale del partito – continua Gasparri – abbiamo affrontato l’argomento. Non é necessario fare guerre. Noi consiglieri eletti abbiamo sottoscritto e condiviso un programma, riconosciamo legittimamente l’attuale sindaco. Certo se c’è da limare ci impegneremo a farlo». Il messaggio di Gasparri è chiaro: cambiare partito non significa provocare una crisi. Sabato alle 11 summit con i vertici Udeur presso la Sirenetta.

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