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Contrada Bur&ograve;, assegnata la &lsquo;&lsquo;Fojetta d&rsquo;oro&rsquo;&rsquo; <br />

Allumiere. Un successo la manifestazione. Una giuria di esperti Fisar e dell’Umao ha decretato i migliori Per il vino rosso vince Cimaroli, per il rosé Volpi e per il bianco Castaldi. Per l’olio Annibali

Allumiere. Un successo la manifestazione. Una giuria di esperti Fisar e dell’Umao ha decretato i migliori Per il vino rosso vince Cimaroli, per il rosé Volpi e per il bianco Castaldi. Per l’olio Annibali

di ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – «Tutto è andato benissimo e i risultati sono stati superiori alle nostre aspettative. La scelta di semplicità, di promozione della cucina locale e casereccia e la buona volontà di tutti i contradaioli hanno fatto sì che ci fosse questa grande affluenza di avventori, circa un migliaio, battendo ogni nostro record». E’ così che si esprime il presidente della contrada Burò, che da venerdì a domenica ha dato vita alla riuscitissima IV Festa del vino e I Festa del tartufo e dell’olio di Allumiere con l’assegnazione della ‘‘Fojetta d’oro’’ ai produttori della zona. Una giuria di esperti, della Fisar e dell’Umao, ha assaggiato i vini e gli oli in gara e ha premiato i migliori. Per il vino Tonio Cimaroli ancora una volta ha dimostrato di essere uno dei migliori viticoltori del Lazio, visto che con i suoi vini rossi si è accaparrato sia il primo che il secondo posto. Tra i viticoltori del vino bianco-rosso trionfo di Gabriele Volpi, seguito da quello della ditta Sgamma; mentre per il bianco il primo posto se lo è aggiudicato Lorenzo Castaldi, seguito da quello di Leo Granella. Per l’olio vittoria di Angelo Annibali, il secondo posto invece a Toni Cimaroli. La sagra ha visto il trionfo della cucina locale grazie alla responsabile della cucina, Claudia Sgamma e a tutto il suo staff, che hanno preparato pasta fatta in casa, carne grigliata e salsicce alla griglia, mentucciata e tante altre ghiottonerie condite con olio locale e bagnate da fiumi di ottimo rosso. «Siamo stanchi ma felici – spiega la Sgamma – anche la scelta di degustare il tartufo e l’olio allumierasco è stata premiata. Questo successo ha confermato la validità di tutto il nostro collettivo». I bianconeri hanno servito oltre 550 salsicce, 40 kg di cinghiale e altrettanti di trippa, 500 piatti di patate al forno e altrettanti di pasta. «I timballi l’hanno fatta da padroni – sottolinea il presidente Stefanini – va rilevato però la nostra collaborazione e gemellaggio con il comune di Roseto degli Abbruzzi, che ci hanno venduto a prezzo speciale gli arrosticini e sono venuti anche a cucinarli. Ne sono stati venduti oltre 4.000».

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